Parlando ai suoi discepoli Gesù non ha paura di affermare che la lotta tra il bene e il male è – più che una questione esterna – un duro combattimento interiore, dentro la mente e il cuore dell’uomo.
Per questo è importante vivere nella propria vita con impegno e con coraggio la costruzione del regno di Dio anzitutto dentro sé stessi e dentro i tanti vissuti di ogni giorno.
“Ti sei chinato, Gesù, sulle nostre ferite e ci hai guarito da ogni contagio del male, da ogni zizzania, donandoci una medicina più forte delle nostre piaghe, una misericordia più grande della nostra colpa”.
È questa la preghiera che, piena d’infinita riconoscenza al Signore per il dono che ci ha fatto del suo amore, la liturgia eucaristica ci invita a pronunciare con fede e fiducia, disponendo ogni giorno i nostri cuori a celebrare l’amore paziente e operoso del Padre dei Cieli.
Fonte: per gentile concessione di don Sergio Carettoni dal suo blog.
