Commento al Vangelo di domenica 16 Giugno 2019 – don Marco Pozza

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La Trinitร  non รจ un dialogo tra merli

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don Marco Pozza

Non fosse veramente morto per noi, domandarglielo sarebbe quanto meno lecito: โ€œChe considerazione hai di noi, Dio-santo?โ€ Il problema, anche con Dio, รจ capirsi: perchรจ ogni merlo crede di aver messo nel becco un significato capitale, che solo lui capisce perรฒ. L’altro merlo gli ribatte qualcosa senza attinenza con quanto appena detto: ยซUn dialogo tra sordi, una conversazione senza capo nรฉ coda. I dialoghi umani sono qualcosa di diverso?ยป (I. Calvino). Che Iddio sia Dio e l’uomo sia mortale, nessuno dubita: nessuna creatura vedrebbe la luce senza la disarmante passione di un Amore che le dona vita. Ma sono quelle parole lรฌ, all’indomani della spintonata della Pentecoste, a rattristar gli animi: pensavamo d’essere maturi, d’aver ottenuto l’indipendenza, d’esser pronti a salpare da soli. Invece tutto rallenta: una frenata brusca, fulminea, inaspettata. La coperta, d’un tratto, sembra esser diventata piccola: ยซMolte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il pesoยป. Detto cosi’. Quindi se ne รจ andato via tenendoci nascoste delle cose: vuoi per incapacitร  di intendere, per una sorta di tutela o di quant’altro, fatto sta che non ci ha detto tutto mentre era quaggiรน a svangare la nuda ferialitร  della terra. E’ stato un Dio bugiardo, allora?

Figurarsi, รจ un Dio rispettoso dei ruoli. Non nutre smanie di protagonismo, sa molto bene che ciascuno, a-casa-sua, ha un compito: ยซQuando verrร  lui, lo Spirito della veritร , vi guiderร  a tutta la veritร ยป. In casa sua, la casa della Trinitร , ognuno sa fare bene il suo mestiere. Il Cristo s’รจ tuffato quaggiรน: ritornato a casa, ha lasciato lo Spirito al lavoro, perchรจ sviluppasse il disegno tracciato in quei trent’anni passati a battere strade comuni, fischiettare canzoni popolari, rimettere in sesto occhiate smarrite. Un cambio gestione, allora? Giusto perchรจ la gente, spintonata dal lurido Lucifero, inizi a chiedersi: โ€œChissร  se la prossima che verrร  sarร  meglio o peggio di questa!โ€ Non sarร  nรฉ meglio nรฉ peggio: รจ la medesima: ยซNon parlerร  da se stesso, ma dirร  tutto ciรฒ che avrร  udito e vi annuncerร  cose futureยป. Dunque โ€“ รจ quello che capiamo noi – arriverร  un genio ad amministrare questa storia che piรน passa il tempo e piรน s’ingarbuglia invece che sciogliersi? No, il mistero รจ molto piรน fanciullesco, cosรฌ fanciullo da essere impenetrabile da comprendere. I Tre โ€“ Padre, Figlio, Spirito โ€“ sono il medesimo Dio: ยซTutto quello che il Padre possiede รจ mioยป. Son Dio perchรจ sanno tenere accesa la relazione tra loro, son cosรฌ eterni perchรจ ciascuno vive dell’amore dell’altro e chi vive d’amore nessuna morte lo potrร  mai ammazzare. Sono cosรฌ invincibili perchรจ han capito che un Dio da solo รจ un Dio destinato a morire: non c’รจ amore in grado di stare in piedi da solo. Uniti si vincerร . Di piรน: si risorgerร .

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Fu cosรฌ dall’inizio, anche se noi lo scopriamo adesso: certe cose diventano chiare solo quando si diventa grandi. Fare nascere l’uomo non fu uno sfizio del Padre, un’improvvisata. Ci fu una riunione familiare: ยซFacciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianzaยป (cfr Gen 1,26-28). Il verbo al plurale, sei mani all’opera, nessuno decise nulla da sรฉ solo. Non badarono solo all’immagine: lo zigomo, la punta del naso, i lineamenti. Ci tennero molto anche alla somiglianza: che l’uomo diventasse la copia perfetta del Padre. Che l’uomo, guardando l’uomo, dicesse: โ€œE’ tutto Dioโ€. Dio che assomiglia all’uomo: era il Paradiso, lo ritornerร  ad essere. Quando, per invidia del Bastardo, l’uomo perse la somiglianza, tentรฒ d’essere felice da solo, elogiando la solitudine: ยซCi son momenti di solitudine โ€“ scrive Alda Merini – che cadono all’improvviso come una maledizione, nel bel mezzo di una giornata. Son i momenti in cui l’anima non vibra piรนยป. La Trinitร  รจ porto-aperto: l’uomo, senza relazioni, muore d’asfissia. Perde i lineamenti di suo Padre e, perdendoli, vร  raccontandosi che esser da soli รจ bello. Quand’invece una certa solitudine รจ bella quando hai qualcuno a cui dirlo che รจ bella. Quant’รจ complicato il Dio-Uno-Trino cristiano: complicato come l’amore. Altro che un dialogo tra merli.

don Marco Pozza
(Qui tutti i precedenti commenti al Vangelo di don Marco)

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