Tutto per colpa di troppa gioia

La creatura รจ un marchingegno tarato per la gioia, in versione assoluta: ยซDio creรฒ l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creรฒ; maschio e femmina li creรฒยป (Gen 1,27). Sfornata col fiuto per la gioia addosso, fu mestiere di Lucifero quello di taroccarne la fattezza: ยซAnzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri cuori e diventereste come Dioยป (3,6).
La promessa di gioia รจ diventata nube di paura: “E se Dio ci stesse per fregare perchรจ geloso di noi due?” Satana, bandito numero uno dell’armata terrorista, esultรฒ: da quel giorno la gioia si vide costretta a viaggiare a zig-zag in mezzo alle trappole della paura. Del sospetto, che รจ la paura piรน gigante, costruita su polvere di nulla. Da allora, finora, sempre alla stesa ora: Uno contro l’altro, eterna partita di ping-pong tra promessa e minaccia.
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Tra “E’ risorto, non รจ piรน qui!” e “E’ tutta una favola, come fate a crederci?” All’inizio della creazione, come della ricreazione: della Pasqua, che รจ sberleffo della Vita sulle guance della Morte. Cristo, nel frattempo risorto, ยซpassava attraverso il fragore dei combattimento con la calma di chi passeggia per le strade di un villaggio tranquilloยป (P. D’Ors). Il farabutto sbraita, Lui appare in punta di piedi, sottovoce, a bassa-voce. Sa parlare solo chi sa fare silenzio.
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Il mondo, il mondo dei suoi, non lo riconobbe affatto. Alla morte ci credettero assai: gambe all’aria, tremore nei polsi, mestizia nel cuore. “Era d’aspettarselo!” mormorรฒ qualcuno imboccando veloce la discesa dal Calvario. Nati per tentare l’assalto al mondo, si arresero giusto quando iniziรฒ la partita. Venerdรฌ santo: “E’ stato bello, pazienza. Torniamo a pescare. Fine-corsa”. Quando Lui in persona rincasรฒ per tentare di riaccendere quelle facce tutte smunte, trovรฒ cuori-di-talpa rattrappiti: ยซSconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasmaยป. Al Dio-morto ci credettero al volo, al Risorto Gli fecero capire che non era il tempo di scherzare oltre. Quant’รจ buffo l’uomo: gli dai una notizia pessima, ci crede all’istante.
Gli rechi un annuncio di novitร non ci crede per nulla: “Impossibile che mi succeda questo”. Quelli piรน arditi, accettano con riserva: “Ho paura che duri poco questa gioia”. Il Vangelo, roba di cruda veritร , ha firmato una diagnosi d’impareggiabile rigore: ยซPoichรจ per la gioia non credevano ancoraยป. E’ roba da non crederci il non-credere per troppa gioia! Vivere non deve essere faticoso, รจ vivere male che รจ molto faticoso: non concedersi il lusso d’accettare che la gioia prenda-casa sotto casa: ยซSono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come io hoยป. Ciรฒ che fecero, all’indomani della Pasqua, fu di ricambiare la promessa mantenuta con moneta falsa: ยซLo consideravano un estraneo: come si puรฒ essere cristiani senza qualcuno che ci consideri estranei e forestiยป (P. D’Ors). Risorto, il Cristo si fece ancora apripista: accettรฒ d’essere confuso con un fantasma. Poi mostrรฒ che un fantasma non ama come ama Lui.
Loro l’hanno abbandonato: nell’attimo del bisogno, l’hanno lasciato morire da solo, come un cane. L’Abbandonato, con le cicatrici ancora aperte, all’indomani della risurrezione, tornรฒ da coloro che erano stati solo capaci di abbandonarlo. Li trovรฒ come li aveva lasciati: sospettosi, arrendevoli, titubanti della gioia. Li ri-scelse come suoi testimoni: ยซDi questo voi siete testimoniยป (cfr Lc 24,35-48). Ancora con loro, i soliti, a far dipendere il destino della sua risurrezione dalla fragile fede di chi fu capace solo di lasciarlo andare. Consola, eccome, un Cristo cosรฌ. Scambiato per fantasma โ ยซGli uomini non hanno piรน tempo per conoscere nulla โ bisbigliรฒ la volpe al piccolo principe di Saint-Exupรฉry – Comprano dai mercanti le cose fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piรน amiciยป – di loro ricorda i momenti di luce, scorda le ombre: rasserena credere che Dio, come un innamorato, conservi tutti i nostri gesti d’amore. I suoi amici, invece, abitano sempre il rischio di perdersi l’appuntamento con la gioia.
Lui, da parte sua, continua ad imbarazzarli con la cordialitร . Dio-instancabile.
don Marco Pozza
(Qui tutti i precedenti commenti al Vangelo di don Marco)
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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
III DOMENICA DI PASQUA โ ANNO B
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- Colore liturgico: Bianco
- At 3, 13-15. 17-19; Sal. 4; 1 Gv 2, 1-5a; Lc 24, 35-48
Lc 24, 35-48
Dal Vangelo secondo Luca
35Ed essi narravano ciรฒ che era accaduto lungo la via e come lโavevano riconosciuto nello spezzare il pane. 36Mentre essi parlavano di queste cose, Gesรน in persona stette in mezzo a loro e disse: ยซPace a voi!ยป. 37Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. 38Ma egli disse loro: ยซPerchรฉ siete turbati, e perchรฉ sorgono dubbi nel vostro cuore? 39Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io hoยป. 40Dicendo questo, mostrรฒ loro le mani e i piedi. 41Ma poichรฉ per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: ยซAvete qui qualche cosa da mangiare?ยป. 42Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; 43egli lo prese e lo mangiรฒ davanti a loro. 44Poi disse: ยซSono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosรฉ, nei Profeti e nei Salmiยป. 45Allora aprรฌ loro la mente per comprendere le Scritture 46e disse loro: ยซCosรฌ sta scritto: il Cristo patirร e risorgerร dai morti il terzo giorno, 47e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. 48Di questo voi siete testimoni.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 08 – 14 Aprile 2018
- Tempo di Pasquaย II
- Colore Bianco
- Lezionario: Ciclo B
- Anno: II
- Salterio: sett. 2
Fonte: LaSacraBibbia.net
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