Camminare e vedere
La parabola del buon samaritano non è solo una storia di bontà, ma una radiografia del cuore umano. A volte viviamo come coloro che passarono oltre: frettolosi, distratti, impegnati in faccende “religiose” ma incapaci di fermarci davanti al dolore concreto.
Il ferito ai bordi della strada ci mette a disagio perché ci ricorda che il vero amore non si adatta ad agende o discorsi: si sporca le mani, si ferma, spende tempo e risorse. Il samaritano non si chiede se il ferito lo meriti; semplicemente diventa una risposta.
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In fondo, questa parabola ci parla di Dio con l’immagine di qualcuno che si china. Perché amare, spesso, è proprio questo: inchinarsi sulla fragilità dell’altro senza temere di perdere “dignità”.
L’amore cristiano non è un sentimento vago né un ideale astratto; è come una benda improvvisata in mezzo alla polvere, come vino e olio su una ferita aperta.
In un mondo che insegna a passare oltre, il Vangelo ci invita a guardare con compassione e ad agire con coraggio. Perché, a volte, salvare qualcuno comincia semplicemente dal non proseguire il cammino come se non l’avessimo visto.
Disegno: Patxi Fano
- Le immagini di Patxi Velasco FANO le puoi trovare anche qui, nella pagina Facebook di Cerco il Tuo volto.
- Commento di: Fernando Cordero ss.cc.
