Se noi fossimo coscienti del potere che ci è stato dato dal giorno del nostro battesimo…saremmo le persone più felici del mondo. Il potere più grande è quello di sconfiggere il male nella nostra vita.
Lo abbiamo in noi con la presenza del Risorto. Non sono poteri magici, ma è l’unione alla presenza del Risorto che agisce in noi con la sua vittoria sul male. E vincere il male significa guarire, liberare, annunciare l’amore di Dio ovunque, soprattutto verso chi ci è vicino ma lontano da Dio.
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In quei dodici nomi di cui ci parla il vangelo oggi, ci siamo anche noi. Abbiamo una missione da compiere “strada facendo” nel Cammino della nostra vita: liberare dal male, guarire i cuori e annunciare la Presenza di Dio che è Amore.
Per fare questo Gesù chiamò a sé, ci dice Matteo, il suo gruppetto di seguaci. Cioè li rese suoi intimi, suoi familiari, instaurò con loro un rapporto forte, profondo, viscerale.
Non si può esercitare alcune potere sul male ancora oggi, senza questa unione con Gesù.
È grazie a Lui che possiamo essere vittoriosi sul male, guarire noi stessi e gli altri da ogni ferita o mancanza d’amore, annunciare con parole e gesti che Gesù abita in noi e la sua presenza è vita.
La logica del mondo ci fa inseguire il potere, desiderare il potere, sognare il potere. Ma non è quello evangelico. Che cosa non si fa per avere un po’ di potere? Il vero cristiano invece non fa nulla per averlo, anzi rifiuta il potere del mondo e le sue lusinghe. Sa che ha dentro di sé il vero potere, la possibilità di vivere in pace, di fare del bene, di sconfiggere ogni male. Questo ci rende felici.
Oggi valuto quanto ambisco ancora al potere del mondo e quanto poco conosco il potere che Cristo morto e risorto mi ha donato.
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
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