CHARLES DE FOUCAULD:
COMMENTI AL VANGELO DI MATTEO
XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Mt 11, 25-30
Queste cose, cioè: La fede in Cristo, la fede nella Redenzione, è necessaria la grazia divina per possederle, e questa grazia, nonostante Dio la metta a disposizione di tutti nella misura sufficiente, gli orgogliosi la rigettano, affidandosi alla ragione naturale e respingendo orgogliosamente gli aiuti divini; gli umili la ricevono. L’orgoglio dei primi indispone Dio contro di essi e fa meritare loro di ricevere una grazia meno abbondante sebbene sufficiente; l’umiltà dei secondi piace a Dio e fa meritare loro una sovrabbondanza di grazie.
L’orgoglio di un’anima causa il fatto che meno grazie le siano offerte e che rifiuti queste grazie; l’umiltà di un’anima fa sì che le siano offerte maggiori grazie e che le accetti. L’anima orgogliosa riceve meno da Dio e respinge i suoi doni; l’anima umile riceve di più e accetta e approfitta . Quanto il loro stato è differente! Quanto più un’anima è orgogliosa, tanto più essa non cessa di allontanarsi da Dio, e quanto più un’anima è umile, tanto più non cessa di avvicinarsi a Dio… Dio non deve niente a nessun uomo e si compiace di colmare le anime nella misura della loro umiltà. … Dio avrebbe potuto, nella sua Onnipotenza, donare grazie efficaci di conversione, donare favori straordinari, una sovrabbondanza di grazie agli orgogliosi come agli umili; ma non l’ha voluto: Gli è piaciuto stabilire questa legge che gli umili ricevessero grazie sempre più numerose, e gli orgogliosi sempre meno: «È così, perché tale è il nostro volere».
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[ads2] Questa legge, questo volere, sono come tutte le leggi e tutti i voleri di Dio, fondati sulla sua divina perfezione, sulla sua bontà e sulla sua giustizia: la Sua bontà, perché affidando un così grande privilegio all’umiltà (il privilegio di divenire una sorgente continua di grazie), Dio attira in maniera molto forte gli uomini a questa virtù così preziosa; e legando questa maledizione all’orgoglio, distoglie vivamente gli uomini da questo vizio così funesto; la sua giustizia, perché niente è più giusto che dare a coloro che riconoscono il loro vuoto, il loro bisogno, la loro nudità, la loro povertà, e di non donare a coloro che si dichiarano pieni, senza bisogno , vestiti e ricchi.
Insegnamento – Essere umile; Dio dona le sue grazie privilegiate agli umili e le rifiuta ai superbi.
Esempio – Ammirare gli atti di Dio, ammirare Dio nelle sue volontà; amare l’umiltà (figlia della verità, sorella della carità, madre dell’obbedienza).
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XIV Domenica del Tempo Ordinario – Anno A
- Colore liturgico: Verde
- Zc 9, 9-10; Sal.144; Rm 8, 9. 11-13; Mt 11, 25-30
Mt 11, 25-30
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 09 – 15 Luglio 2017
- Tempo Ordinario XIV, Colore Verde
- Lezionario: Ciclo A | Salterio: sett. 2
Fonte: LaSacraBibbia.net
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