Commento al Vangelo del 7 febbraio 2015 – don Antonello Iapicca

Data:

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Mc 6, 30-34
Dal Vangelo secondoย Marco

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesรน e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: ยซVenite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’ยป. Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti perรฒ li videro partire e capirono, e da tutte le cittร  accorsero lร  a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perchรฉ erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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“Commossi con Cristo”

E’ sabato, e siamo stanchi per “tutto quello che abbiamo fatto e insegnato”. D’accordo, magari non siamo tutti missionari, e forse questa settimana non abbiamo predicato. Probabilmente non siamo entrati nella storia senza borsa nรฉ denaro; e puรฒ darsi che stiamo covando qualche rancore, e non abbiamo nessuna voglia di riconciliarci, altro che andare “a due a due”… Il Signore lo sa, e per questo a tutti, attraverso la Chiesa, dona questo Vangelo, ed esso รจ una Parola che c’entra sempre con la nostra vita. Ci รจ predicata perchรฉ ci illumini e si compia in noi. Apostoli o no, di sicuro “non abbiamo neanche il tempo di mangiare”. Le settimane ci scorrono sotto il naso tra ufficio, spesa, scuola, banche, ospedali, palestra, riunioni di condominio; e poi i figli, il fidanzato, i suoceri, il cane che abbaia davanti alla porta, la spazzatura che tracima come un torrente gonfiato dalla pioggia, il piccolo con la febbre alta ma รจ finito lโ€™antipiretico e sono le undici e mezza, chissร  dove sarร  una farmacia di turno? Se preti, messe, catechismo, consiglio pastorale, riunione in decanato e mille altri incontri. E alla fine non abbiamo mai tempo per mangiare, per riposare davvero. Ma se non ci alimentiamo, e bene, il nostro fare ci distrugge. Infatti… Quanti figli, mogli, mariti, amici, colleghi, conducenti della macchina davanti e parrocchiani pagano i nostri isterismi da iperattivismo… Troppi. Siamo sempre stanchi, angosciati, nevrotici, stritolati in agende fittissime che neanche Obama. E per alimentarci solo un fast-food spirituale, e che vuoi che sia un hamburger di preghiere, ci basta per stare in piedi, cioรจ in pace, dieci minuti. Ma questo sabato, come tutti gli altri pieno di tutte le cose che negli altri giorni non abbiamo potuto fare, puรฒ essere diverso. Andiamo allora con Gesรน in un “luogo in disparte, solitario”, per “riposarci un po’โ€. Impariamo cioรจ dal โ€œriposoโ€ di Gesรน e degli apostoli come โ€œfareโ€ le cose di tutti i giorni. Fateci caso, anche nel riposo Gesรน si โ€œcommuoveโ€.ย In greco il termine โ€œcommozioneโ€ย ha stretta relazione con le โ€œviscereโ€ di una madre. Vuol dire che Gesรน non viveva a compartimenti stagni, ma tutto quello che diceva eย  faceva sorgeva dalla sua โ€œcompassioneโ€, dal suo sguardo materno che in tutti riconosceva delle โ€œpecore senza pastoreโ€. Ecco, oggi il Signore ci dice che cโ€™รจ un solo modo di vivere autenticamente, ed รจ quello di una madre che si โ€œcommuoveโ€, cioรจ si โ€œmuove-conโ€ il figlio che porta nel seno. Perchรฉ come una madre incinta, anche noi siamo chiamati a dare frutto in tutto quello che facciamo. A โ€œmuoverci-conโ€ le persone che Dio ci affida, ovvero ad amarle sino al punto di entrare nel loro dolore e nella loro gioia. A donare ogni frammento del nostro fare perchรฉ tutto nella nostra vita sia un segno della sollecitudine di Cristo. Ma la โ€œcompassioneโ€ nasce dallโ€™essere stati a nostra volta oggetti della โ€œcompassioneโ€ di Gesรน. Per questo oggi ci richiama allโ€™ovile della Chiesa per โ€œriposareโ€ in Lui. E cosรฌ, dalle “viscere” della comunitร  dove ci siamo ben alimentati, sapremo uscire ad annunciare le โ€œmolte coseโ€ sperimentate a chi ancora vaga nella vita perchรฉ non ha conosciuto Cristo. Coraggio, perchรฉ ogni istante, ogni incontro, ogni fare รจ prezioso. Gli occhi della โ€œcommozioneโ€, infattiโ€, sanno che ogni persona ci โ€œprecedeโ€ e non รจ lรฌ per caso, perchรฉย tutti cercano Lui in noi. E’ sempre stato cosรฌ, chi vede un cristiano “capisce” che ha dentro qualcosa di diverso, e lo desidera anche per lui.

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Fonte

Don Antonello Iapicca
Busshozan cho ko 31-1
761-8078 Takamatsu
JAPAN

Tel. in GIAPPONE: ย 0081-9028917822

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