Commento al Vangelo del 30 ottobre 2011 – Comunità cattolica ungherese

Data:

- Pubblicità -

Commento al Vangelo di domenica prossima a cura di p. Sergio della Comunità cattolica italiana in Ungheria.

Mt 23, 1-12
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: “Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filatteri e allungano le frange; amano posti d’onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare ‘’rabbì’’ dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare ‘’rabbì’’, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno ‘’padre’’ sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare ‘’maestri’’, perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.
Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato”.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Articolo precedente
Articolo successivo

Altri Articoli
Related

don Francesco Cosentino – Commento al Vangelo di domenica 14 dicembre 2025

Dio, tra delusione e sorpresa https://youtu.be/q56Q247VIXs Siamo invitati alla gioia, perché...

don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 14 dicembre 2025

Giovanni il Battista attendeva da lì a poco l’irruzione...

mons. Willy Volontè – Commento al Vangelo di domenica 14 dicembre 2025

Respiro Spirituale, III Domenica di Avvento, anno A,...

Giuliva Di Berardino – Commento al Vangelo del 14 Dicembre 2025

Commento a cura di Giuliva Di Berardino pedagogista e...