
Fine del profeta, fine del disturbo, fine del grillo parlante. Fino a quando a Erode giunge notizia del Nazareno. Un altro profeta? E chi sarà mai? Sciocco Erode, quando capirà che i profeti saranno per sempre presenti e che Dio sempre manderà qualcuno a pungolarci per spingerci verso la conversione!? È inutile zittire la coscienza, annegarla in mezzo ad un diluvio di parole stordenti, inutile appellarsi al pensiero della maggioranza: l’uomo porta dentro di sé la chiave per aprire la porta della verità e della giustizia.
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Si illude Erode, ancora pensa di divertirsi e di solleticare la propria anima piccina e sbiadita ascoltando il predicatore di moda. Ben altro serve per convertirsi!
Paolo Curtaz – qui il commento
In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.
