Commento al Vangelo del 2 novembre 2017 – P. Giuseppe Ferraro, s.j.

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Io lo resusciterรฒ nellโ€™ultimo giorno

Il brano evangelico presenta una concentrazione di temi sparsi nel cap.6ยฐ di Giovanni e puรฒ essere visto come punto di riferimento dellโ€™intero discorso eucaristico di Giov.6,22-58

Dopo aver rivelato se stesso come โ€œpane della vita disceso dal cieloโ€, Gesรน continua il discorso descrivendo il mistero della salvezza nel rapporto tra se stesso, il Padre e gli uomini, che sono i destinatari della salvezza.

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Il primo dei doni del Padre al Figlio, quello che li inaugura, li preannuncia, li precontiene, รจ il dono dello Spirito (cfr. Gv.1,32-33), che viene dato senza misura. I singoli doni poi sono tutti realtร  salvifiche:

  • ย il dono di essere fonte della vita e di giudicare (5,26-27)
  • ย il dono delle opere e dellโ€™opera (5,35; 17,4)
  • ย il dono di tutto ciรฒ che Gesรน chiede al Padre nella preghiera (11,22)
  • ย il dono della gloria (17,24)
  • ย il dono delle persone da salvare (18,11).

โ€œcolui che viene a meโ€ (v.37b) designa chi crede in Gesรน, il quale lo accoglierร .

Gli aspetti positivi dellโ€™accoglienza da parte di Gesรน qui non sono esplicitati; saranno descritti nel discorso sul rapporto tra il pastore e le pecore (cap.10) e nella preghiera sacerdotale (cap.17). Quelli che vanno a Gesรน sono infatti mossi verso il Figlio dal Padre; perciรฒ il Figlio non li respinge (v.37c), ma li accoglie e li custodisce. Cโ€™รจ in questa rivelazione una sorta di movimento spaziale: Gesรน รจ il centro verso cui tutti devono convergere per avere la salvezza.

Nel mezzo di tutto questo sviluppo sta lโ€™affermazione: โ€œSono disceso dal cielo non per fare la mia volontร , ma la volontร  di colui che mi ha mandatoโ€ (v.38). vi รจ rivelata lโ€™origine di Gesรน come discesa dal cielo, il quale designa lโ€™ambito di Dio. Infatti dopo la preghiera che nel cap.12 Gesรน rivolge a Dio: โ€œPadre, glorifica il tuo nomeโ€ (12,28a), la risposta รจ: โ€œVenne allora una voce dal cielo: lโ€™ho glorificato e di nuovo lo glorificherรฒโ€ (v.28bc).

Il cielo indica il luogo di origine di Gesรน (donde egli viene) e anche il suo punto di arrivo (dove egli va): รจ una designazione concreta di Dio Padre. Lโ€™espressione โ€œdiscendere dal cieloโ€ rivela il mistero dellโ€™incarnazione del Figlio, il suo farsi uomo che, in quanto Verbo del Padre, รจ il pane che nutre coloro che lo accolgono con fede.

Gesรน รจ disceso dal cielo per fare la volontร  del Padre, e questa รจ la Sua volontร : โ€œche io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nellโ€™ultimo giornoโ€ (v.39) e poi che โ€œchiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterรฒ nellโ€™ultimo giornoโ€ (v.40)

Allโ€™espressione negativa โ€œ non perda nulla di quanto mi ha datoโ€ (v.39) corrisponde quella positiva del v.40: avere la vita eterna ed essere resuscitati nellโ€™ultimo giorno. Questโ€™ultima formula poi manifesta lโ€™aspetto futuro della vita eterna. Vengono cosรฌ significati contemporaneamente i due momenti dellโ€™escato-logia (dal greco โ€œeschatร โ€- ultimi – e โ€œlogosโ€- discorso = discorso che verte sui momenti finali e ultramondani della vita dellโ€™uomo e dellโ€™universo):

  • ย attualitร  della salvezza nel presente della vita
  • ย compimento e pienezza nel futuro, a partire dallโ€™ultimo giorno.

Tale รจ il contenuto della volontร  del Padre, rivelato qui da Gesรน: la salvezza mediante la fede degli uomini nel Figlio, lโ€™accoglienza da parte di Gesรน dei credenti in lui, il dono della vita eterna, la resurrezione finale. Tutto questo implica per Gesรน lโ€™ora del sacrificio, implica di bere il calice doloroso della passione.

Questo tratto di vangelo, letto nella commemorazione dei defunti, rivolge il pensiero di fede alla certezza della resurrezione giร  presente in questa vita con la fede in Gesรน, e pienamente compiuta nella vita futura con la partecipazione alla gloria della sua resurrezione.

via Ileana Mortari – Sito Web

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Gv 6, 37-40
Dal Vangelo secondoย  Giovanni

In quel tempo, Gesรน disse alla folla:
ยซTutto ciรฒ che il Padre mi dร , verrร  a me: colui che viene a me, io non lo caccerรฒ fuori, perchรฉ sono disceso dal cielo non per fare la mia volontร , ma la volontร  di colui che mi ha mandato.
E questa รจ la volontร  di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti รจ la volontร  del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterรฒ nell’ultimo giornoยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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