Io lo resusciterรฒ nellโultimo giorno
Il brano evangelico presenta una concentrazione di temi sparsi nel cap.6ยฐ di Giovanni e puรฒ essere visto come punto di riferimento dellโintero discorso eucaristico di Giov.6,22-58
Dopo aver rivelato se stesso come โpane della vita disceso dal cieloโ, Gesรน continua il discorso descrivendo il mistero della salvezza nel rapporto tra se stesso, il Padre e gli uomini, che sono i destinatari della salvezza.
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Il primo dei doni del Padre al Figlio, quello che li inaugura, li preannuncia, li precontiene, รจ il dono dello Spirito (cfr. Gv.1,32-33), che viene dato senza misura. I singoli doni poi sono tutti realtร salvifiche:
- ย il dono di essere fonte della vita e di giudicare (5,26-27)
- ย il dono delle opere e dellโopera (5,35; 17,4)
- ย il dono di tutto ciรฒ che Gesรน chiede al Padre nella preghiera (11,22)
- ย il dono della gloria (17,24)
- ย il dono delle persone da salvare (18,11).
โcolui che viene a meโ (v.37b) designa chi crede in Gesรน, il quale lo accoglierร .
Gli aspetti positivi dellโaccoglienza da parte di Gesรน qui non sono esplicitati; saranno descritti nel discorso sul rapporto tra il pastore e le pecore (cap.10) e nella preghiera sacerdotale (cap.17). Quelli che vanno a Gesรน sono infatti mossi verso il Figlio dal Padre; perciรฒ il Figlio non li respinge (v.37c), ma li accoglie e li custodisce. Cโรจ in questa rivelazione una sorta di movimento spaziale: Gesรน รจ il centro verso cui tutti devono convergere per avere la salvezza.
Nel mezzo di tutto questo sviluppo sta lโaffermazione: โSono disceso dal cielo non per fare la mia volontร , ma la volontร di colui che mi ha mandatoโ (v.38). vi รจ rivelata lโorigine di Gesรน come discesa dal cielo, il quale designa lโambito di Dio. Infatti dopo la preghiera che nel cap.12 Gesรน rivolge a Dio: โPadre, glorifica il tuo nomeโ (12,28a), la risposta รจ: โVenne allora una voce dal cielo: lโho glorificato e di nuovo lo glorificherรฒโ (v.28bc).
Il cielo indica il luogo di origine di Gesรน (donde egli viene) e anche il suo punto di arrivo (dove egli va): รจ una designazione concreta di Dio Padre. Lโespressione โdiscendere dal cieloโ rivela il mistero dellโincarnazione del Figlio, il suo farsi uomo che, in quanto Verbo del Padre, รจ il pane che nutre coloro che lo accolgono con fede.
Gesรน รจ disceso dal cielo per fare la volontร del Padre, e questa รจ la Sua volontร : โche io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nellโultimo giornoโ (v.39) e poi che โchiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterรฒ nellโultimo giornoโ (v.40)
Allโespressione negativa โ non perda nulla di quanto mi ha datoโ (v.39) corrisponde quella positiva del v.40: avere la vita eterna ed essere resuscitati nellโultimo giorno. Questโultima formula poi manifesta lโaspetto futuro della vita eterna. Vengono cosรฌ significati contemporaneamente i due momenti dellโescato-logia (dal greco โeschatร โ- ultimi – e โlogosโ- discorso = discorso che verte sui momenti finali e ultramondani della vita dellโuomo e dellโuniverso):
- ย attualitร della salvezza nel presente della vita
- ย compimento e pienezza nel futuro, a partire dallโultimo giorno.
Tale รจ il contenuto della volontร del Padre, rivelato qui da Gesรน: la salvezza mediante la fede degli uomini nel Figlio, lโaccoglienza da parte di Gesรน dei credenti in lui, il dono della vita eterna, la resurrezione finale. Tutto questo implica per Gesรน lโora del sacrificio, implica di bere il calice doloroso della passione.
Questo tratto di vangelo, letto nella commemorazione dei defunti, rivolge il pensiero di fede alla certezza della resurrezione giร presente in questa vita con la fede in Gesรน, e pienamente compiuta nella vita futura con la partecipazione alla gloria della sua resurrezione.
via Ileana Mortari – Sito Web
LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Gv 6, 37-40
Dal Vangelo secondoย Giovanni
In quel tempo, Gesรน disse alla folla:
ยซTutto ciรฒ che il Padre mi dร , verrร a me: colui che viene a me, io non lo caccerรฒ fuori, perchรฉ sono disceso dal cielo non per fare la mia volontร , ma la volontร di colui che mi ha mandato.
E questa รจ la volontร di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti รจ la volontร del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterรฒ nell’ultimo giornoยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
