Commento al Vangelo del 17 novembre 2016 – don Antonello Iapicca

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CON LE SUE LACRIME DI COMPASSIONE CRISTO RISORTO HA INAUGURATO PER NOI LA VIA DELLA PACE

[ads2]Quando ancora non era che un pugno di uomini, il cristianesimo veniva chiamato semplicemente la โ€œvia”. Tutto cominciava dalla “visita” degli apostoli itineranti nelle sinagoghe, nelle case e nelle piazze, dove annunciavano la Buona Notizia. Le loro parole erano l’eco di quelle del Maestro risorto: “Pace a voi!”.

Lo stesso saluto scambiato infinite volte, sulle labbra degli apostoli diveniva realtร  sin dentro la vita, come era accaduto la sera di Pasqua. E tutto cambiava: l’esistenza era sradicata dalle vecchie abitudini e posta in cammino alla sequela del Signore sulla “via della pace”. Ma accadeva anche che molti non โ€œriconoscevanoโ€ nellโ€™annuncio della Chiesa la โ€œvisitaโ€ del Signore, e il rifiuto diveniva spesso persecuzione. Come fu per โ€œGerusalemmeโ€ nei giorni del Messia, e poi molte volte nei secoli.

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E Gesรน โ€œpiangeโ€ il rifiuto, โ€œgiornoโ€ dopo โ€œgiornoโ€, insieme ai suoi apostoli, in ogni angolo della terra, mentre potrebbe lasciar sfogo alla sua ira. Le lacrime, infatti, segnano sempre l’annuncio del Vangelo. Esse recano il sapore di Cristo, della sofferenza con la quale ha redento il mondo. Lacrime di misericordia davanti a tutto quello che ancora non รจ stato โ€œvisitatoโ€ e โ€œsalvatoโ€. In esse impariamo a guardare ai fratelli con pazienza e amore, per annunciare il Vangelo attraverso il dono silenzioso di noi stessi, quando la Parola non รจ accolta, come Gesรน ha fatto nella cittร  che lo rifiutava.

Egli, infatti, di generazione in generazione, freme di compassione nel cuore della Chiesa, fissando profeticamente le rovine in cui si ridurrร  la vita di chi non lo puรฒ “comprendere” perchรฉ ingannato dalla menzogna del demonio. Vede in anticipo i “giorni in cui i nemiciโ€ dellโ€™anima che lo rifiuta, โ€œcingeranno di trincee, circonderanno e stringeranno da ogni parte” pensieri e sentimenti per indurci a scappare nel peccato; Gesรน sa che chi non lo accoglie rimane preda dell’orgoglio che “abbatte” genitori e figli, amici, parenti e colleghi, distruggendo ogni relazione senza “lasciare pietra su pietra”.

Eโ€™ quando la โ€œvia della paceโ€ scompare dallโ€™orizzonte e le guerre, le inimicizie, le gelosie, le invidie, i divorzi, i tribunali segnano il cammino doloroso dellโ€™uomo. E Cristo con la sua Chiesa non puรฒ far altro che amare di nuovo โ€œsino alla fineโ€, andando a prendere il peccato del mondo in ogni cittร  che rifiuta il Vangelo e perseguita i suoi apostoli. Anche per noi “oggi” รจ il “kairos” della โ€œvisitaโ€ di Gesรน, il momento favorevole nel quale, attraverso i fatti e le persone, Egli si fa presente per accoglierci nel suo movimento di pace e libertร . Ma spesso ci accade, come fu per Gerusalemme, di non saper “riconoscere” nella carne la “visita” del Signore; ci sembra impossibile che Egli possa indossare i panni della suocera o del capo ufficio, e rifiutiamo lโ€™annuncio della Chiesa che illumina la storia con il Vangeloโ€ฆ

La “via della pace” allora si “nasconde ai nostri occhi”, che si spengono a poco a poco nei rancori e nei giudizi, suscitando l’incontenibile commozione di Gesรน. Eccolo infatti, ancora una volta alla nostra porta come a quella di ogni uomo, a confondere le sue lacrime con le nostre, con il sale aspro del suo dolore ad accogliere il nostro, quasi implorando d’essere, finalmente, “riconosciuto” e accolto. Le sue lacrime solcano dolcemente le nostre ferite come un cammino di pace per schiuderle al suo perdono risanatore, e suscitare in noi, come accadde a Pietro, lacrime sante di pentimento.

Lasciamolo entrare allora “in questo giorno” nella nostra Gerusalemme, perchรฉ torni ad essere la Cittร  della Pace che Lui ha “scelto come sua dimora per sempre”, un segno di speranza da annunciare ad ogni uomo intingendo nelle nostre lacrime la misericordia di Dio.

Don Antonello Iapicca
Busshozan cho ko 31-1
761-8078 Takamatsu
JAPAN
Tel. in GIAPPONE: 0081-9028917822

Dal Vangelo secondo Luca 19,41-44.

Quando fu vicino, alla vista della cittร , pianse su di essa, dicendo:
ยซSe avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai รจ stata nascosta ai tuoi occhi.
Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte;
abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perchรฉ non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitataยป.

 

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