Commento al Vangelo del 17 luglio – don Mauro Pozzi

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Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.

LIBERTร

Gesรน continua a parlare del Regno servendosi delle parabole in modo che il messaggio arrivi a chi รจ disposto ad accoglierlo. Il Regno di Dio si realizzerร  pienamente alla fine dei tempi, tuttavia si sta giร  sviluppando. La sua caratteristica principale รจ che comincia da unโ€™origine molto piccola. La storia della chiesa ce lo dimostra. Gesรน รจ nato in Palestina, una regione periferica e minuscola del grande impero romano, da un popolo chiuso e altrettanto piccolo. Non era della tribรน sacerdotale, non aveva titoli accademici e si circondava di gente povera e senza cultura. รˆ la fotografia del granellino di senapa, che sembra insignificante, ma che dร  origine a un albero piรน grande degli altri legumi. Infatti da quelle povere premesse รจ nato il cristianesimo che da nemico dellโ€™impero ne รจ diventato la religione ufficiale ed รจ sopravvissuto a tutti i cambiamenti politici e le rivoluzioni fino ad oggi. Lโ€™immagine della cattolicitร , cioรจ dellโ€™universalitร  della chiesa, ce la offre la giornata mondiale della gioventรน in programma a Madrid, dove sono attesi decine di migliaia di giovani da piรน di 150 nazioni. Nessuna religione ha questa dimensione universale. รˆ davvero un grande albero. La seconda immagine che il Maestro dร  รจ quella del lievito. Per far fermentare un chilo di farina bastano pochi grammi di lievito. Ancora lโ€™accento รจ sulla piccolezza, ma con una sfumatura diversa. La presenza anche larvata del Regno produce grandi effetti. Lo vediamo ad esempio nella vita dei santi. San Francesco, il poverello di Assisi, ha lasciato un segno indelebile nella storia dellโ€™umanitร , non solo in quella italiana. Senza ricchezza nรฉ forza ha conquistato milioni di giovani di tutte le epoche ed รจ stato senza dubbio lievito di una spiritualitร  che dopo secoli ancora affascina e converte. Il Regno dunque cโ€™รจ, si sviluppa, ma non รจ definitivamente affermato. Cresce insieme alla zizzania. Il Signore ci mette in guardia da pericolose disillusioni. Il fatto che a fronte di tanti aspetti positivi ci siano delle evidenti zone dโ€™ombra non ci deve spaventare. Fin dallโ€™inizio questo รจ apparso chiaramente, se giร  tra i dodici apostoli cโ€™era un traditore. Purtroppo anche oggi non mancano gli scandali nella chiesa. Il Signore lo sa e lo permette perchรฉ rispetta la nostra libertร . Nessuno รจ obbligato a credere. Il Regno non si impone, ma si propone. I segni della sua presenza sono evidenti, ma cโ€™รจ anche lo spazio per chi non li vuole vedere. Quasi tutti siamo stati battezzati da bambini, ma tutti siamo qui per libera scelta e dobbiamo confermare ogni giorno, e con coraggio, il nostro sรฌ.

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