Commento al Vangelo del 1 Aprile 2017 – don Antonello Iapicca

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NESSUNO CI HA MAI PARLATO COME GESU’

La Quaresima ci sta insegnando che c’รจ sempre accanto o dentro di noi un nemico di Gesรน che vorrebbe “arrestare” la sua opera rendendo vana la Croce. La voce minacciosa del demonio, infatti, ci ammonisce continuamente a non farci “ingannare” da un profeta cosรฌ mal messo, quando gli affari da sbrigare sono cosรฌ seri che la stoltezza della predicazione รจ solo roba per bigotti…ย Anche nelle nostre famiglie puรฒ “sorgere dissenso”, letteralmente divisione, circa l’identitร  di Gesรน. Ma per favore, a casa litigheremmo perchรฉ abbiamo pensieri diversi sul Signore? Mi sono adirato con il fidanzato perchรฉ non condividiamo la stessa fede? Sรฌ, ogni lite, ogni dissenso รจ opera del diavolo,ย il divisore, che ci separa da Dio per separarci tra noi. Ci tenta e ci inganna su Gesรน incarnato nel fratello dinanzi a noi. Insinuandoci il dubbio che si possa fare carne proprio lรฌ, in quella relazione difficile, ci sottrae il luogo della comunione,ย la carne di Cristo dove perdonarci, accettarci, accoglierci, amarci. E cosรฌ, ce ne “torniamo ciascuno a casa sua”, al nostro ego imprigionato nella solitudine della superbia. E’ lo stesso che accadde nell’Eden. Mentendo, il serpente ha insinuato un dubbio su Dio e il suo amore, che, accolto, ha poi eroso la comunione tra i due progenitori. Dovevano essere due in una carne, si sono ritrovati nudi, soli, divisi, due carni esposte alla morte. Per abbattere il muro della divisione occorreva che ci fosse rivolta la stessa Parola che ha tratto l’ordine della creazione dal caos primordiale: le Parole di Gesรน. “Mai, infatti,ย un uomoย ha parlato come parlaย quest’uomo!”: nessun filosofo o politico, nessuna madre e nessun padre, nessun fidanzato, nessun prete.ย Le parole di cui avevamo bisogno non potevano cadere da un Cielo troppo lontano, ma nemmeno potevano essere cosรฌ umane come quelle di cui saremmo capaci anche noi. Dovevano essere le parole di Gesรน, la cui divinitร  era celata nella debolezza di una carne come la nostra. Lui รจ la “Parola fatta carne” che “รจ venuta ad abitare in mezzo a noi”.ย Nel seno di Maria ha udito le prime parole umane, nella Santa Famiglia di Nazaret ha appreso a ripeterle, nel cuore del suo popolo le ha sentite risuonare colme di angosce, speranze, gioie e dolori. Il Figlio di Dio “ha imparato dalle cose che ha patito” a coniugare la Parola del Padre in una parola umana: come ha assunto la nostra carne, cosรฌ ha assunto il nostro linguaggio, per colmarlo del senso autentico e soprannaturale. Le parole di Gesรน, infatti, proprio perchรฉ rivestite della nostra debolezza, potevano far giungere il loro potere sino al fondo del cuore dell’uomo peccatore e trasformarlo. Per questo, solo coloro cheย erano considerati “maledetti”, “il popolo” ignorante, potevano ascoltarle ed essere salvati. “Maledetti” non perchรฉ non conoscevano la Legge, ma perchรฉ non avevano la forza per osservare tutti i precetti della tradizione; perย gli impuri, i pubblicani, le prostitute, i ladri, i pastori, i peccatori,ย era giร  troppo il peso di ogni giorno. La storia li aveva umiliati, e questo, agli occhi dei capi e degli intelligenti, dei religiosi e dei moralisti, era il segno inequivocabile della maledizione divina.ย Ma proprio per loro Dio si รจ fatto maledizione. Tutti soffriamo perchรฉ ci riteniamo impresentabili, vorremmo essere diversi, ed รจ quello che, di conseguenza, esigiamo dagli altri.ย 

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E tu, ti senti maledetto? Pensi che la sorte si sia accanita contro di te? Pensa ai sentimenti che gli eventi politici di questi giorni stanno generando in te. In chi ti identifichi? E’ importante, perchรฉ il Vangelo oggi ti scruta chiedendoti: per caso anche tu ti alzi nel Parlamento della tua storia per accusare con violenza e rancore chi e che cosa ritieni responsabile della tua sofferenza? Anche tu stai chiedendo le dimissioniย delย fratelloย da qualunque responsabilitร  e collaborazione nella tua vita? Se sรฌ, significa che sei profondamente ingannato, e non ti rendi conto che da un pezzo hai espulso Dio dalle tue cose, e per questo ti sei ritrovato ancora piรน debole, incoerente, perchรฉ nascostamente peccatore; e per far tacere la tua coscienza, accusi negli altri quello che non accetti in te. Sei scontento e infelice perchรฉ ti stai giudicando e disprezzando, mentre staraiย sicuramente giudicando qualcuno come maledetto, cioรจ incoerente, fallito, perduto. Ma coraggio, la Chiesa non รจ un Parlamento umano che sguazza nel fango sparato da chi, ritenendosi impeccabile a priori, calunnia e accusa qualcuno per poterne prendere il posto. La Chiesa ha giร  un “capro espiatorio” che ha pagato per tutti, espulso e ucciso fuori della cittร . E’ Gesรน, il Figlio di Dio che si รจ fatto uomo per te, che ha preso la tua carne perchรฉ la maledizione ricadesse sulla sua. Lui ti รจ accanto, nel fratello che stai giudicando, nella tua vita maledetta perchรฉ incostante nel bene, ipocrita e impaurita, per farne un prodigio. Ma soloย la semplicitร  del bisogno di amore e misericordia, cioรจ la situazione di maledizione accettata,ย puรฒ accogliere il figlio di Giuseppe, il falegname “venuto da Nazaret”; solo chi รจ schiacciato dai peccati puรฒ abbandonarsi all’unico che si รจ fatto scandalosamente peccato. Gesรน “viene da Nazaret” per te, e ciรฒ significa dal luogo e nelle situazioni e momenti in cui meno te lo aspetti. Oggi, ora, perchรฉ รจ adeso che hai bisogno del suo perdono. Basta disprezzarti e disprezzare. Lui รจ nato nella tua mediocritร , nell’irrilevanza del tuo lavoro, nel grigio della tua debolezza, nella tua malattia. Lui รจ vissuto a Nazaret, nella Galilea lontana da Gerusalemme, per dirti che ti รจ stato accanto nei tuoi compromessi pagani, nella tua vita spesa ben distante dal Tempio e dalla sua santitร . Lui รจ venuto per te; si รจ fatto come te; Lui ama te, cosรฌ come sei, per farti come Lui. Per dimostrare stolta la sapienza del mondo e falsa quella dei moralisti religiosi, che tanto “studiano” per non accorgersi che il Messia in persona “viene proprio dalla Galilea”. Sรฌ, il Messia viene dalla povertร  e dalla maledizione per fare di ogni vita una benedizione. Accogliamolo allora, perchรฉ ci doni la sapienza crocifissa che, in tutti quelli che il mondo moralista ritiene maledetti e senza speranza, sa discernere le sembianze di Gesรน, per accostarci a loro senza esigere nulla, con pazienza e misericordia, annunciando le stesse “parole” con cui Cristo ha salvato noi, cosรฌ divine e perciรฒ cosรฌ pienamente umane.

don Antonello Iapicca

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Dal Vangelo secondo Giovanni 7, 40-53ย 

In quel tempo, all’udire le parole di Gesรน, alcuni fra la gente dicevano: ยซQuesti รจ davvero il profeta!ยป. Altri dicevano: ยซQuesti รจ il Cristo!ยป. Altri invece dicevano: ยซIl Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice forse la Scrittura che il Cristo verrร  dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide?ยป. E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso. Le guardie tornarono quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: ยซPerchรฉ non lo avete condotto?ยป. Risposero le guardie: ยซMai un uomo ha parlato come parla quest’uomo!ยป. Ma i farisei replicarono loro: ยซForse vi siete lasciati ingannare anche voi? Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, รจ maledetta!ยป.
Disse allora Nicodรจmo, uno di loro, che era venuto precedentemente da Gesรน: ยซLa nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciรฒ che fa?ยป. Gli risposero: ยซSei forse anche tu della Galilea? Studia e vedrai che non sorge profeta dalla Galileaยป. E tornarono ciascuno a casa sua.

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