Commento al Vangelo dal foglietto “La Domenica” del 26 Settembre 2021

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IMITIAMO LA GENEROSITร€ DI DIO CHE DONA TUTTO

A volte anche gli uomini di Dio cedono alla meschinitร  e alla gelosia, come Giosuรจ e poi i discepoli di Gesรน, che vorrebbero impedire che i doni di Dio giungano anche ai lontani. Ma Dio รจ libero nel concedere i suoi doni a chi vuole.
Oggi ricorre la 107a Giornata del migrante e del rifugiato.

Lโ€™autore del libro dei Numeri (I Lettura) ci ricorda che solo il Signore รจ โ€œpadroneโ€ dello Spirito, che effonde dove vuole. Noi dobbiamo rallegrarci perchรฉ i suoi doni vengono sparsi dappertutto. Non imitiamo la grettezza dโ€™animo di Giosuรจ, che sollecita Mosรจ a bloccare lโ€™azione profetica di El-dad e Medad.

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Oppure quella dellโ€™apostolo Giovanni (Vangelo) che vorrebbe impedire a un esorcista di compiere il suo ministero, per il semplice fatto che non fa parte del gruppo del Maestro. Gesรน fa notare che ยซchi non รจ contro di noi รจ per noiยป e ci stimola a essere esigenti con noi stessi per collaborare al progresso della fede degli altri, accogliendo quanti hanno bisogno e vengono a noi nel suo nome.

San Giacomo nella sua Lettera (II Lettura) dร  un severo avvertimento ai ricchi che confidano nei loro beni caduchi e maltrattano i dipendenti, privandoli del giusto salario. Ricordiamoci che non possiamo servire Dio e la ricchezza! Colmati dei doni della Parola e del Pane di vita alla mensa eucaristica, non possiamo ammettere lโ€™ingiustizia, ma siamo chiamati a essere dono di Dio per tutti.

don Francesco Dellโ€™Orco

Fonte Edizioni San Paolo

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