Commento al Vangelo dal foglietto “La Domenica” del 19 Gennaio 2020

GESÙ, AGNELLO E SERVO Dl DIO, INIZIO DEL TEMPO NUOVO

In questa domenica accogliamo la testimonianza di Giovanni Battista che ci indica in Gesù l’Agnello di Dio che viene per caricarsi dei nostri peccati. Chiediamo in questa celebrazione la fede e il coraggio per poter essere suoi discepoli e missionari. – In questi giorni ricorre la Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani.

In questa domenica il Vangelo ci presenta la grande testimonianza di Giovanni Battista su Gesù, la solenne proclamazione di Gesù che esce dall’anonimato, dal nascondimento. Su di Lui c’è l’indice puntato di Giovanni: «Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo».

È il Servo che dovrà prendere su di sé i peccati di tutti, ricondurre i superstiti d’Israele nella vera terra promessa, portare la salvezza fino all’estremità della terra, annullare il fallimento dell’umanità e del mondo.

Risuona nelle parole di Giovanni l’annunzio del tempo nuovo, il tempo di cui ci parla il profeta Isaia: la salvezza aperta a tutti e l’accoglienza di tutte le genti nell’alleanza. L’immagine di Gesù, Agnello e Servo, ci rimanda allo stile di vita del cristiano che deve fare di tutti noi, “santi per chiamata”, della nostra esistenza, un’offerta generosa che ci immerge nella vita stessa di Dio. Come Paolo chiamato «a essere apostolo per volontà di Dio», pure noi siamo chiamati alla santità. Non possiamo pretendere di esserne i costruttori.

È Dio l’autore della nostra santità ed è lui l’artefice primo della sua piena realizzazione.

mons. Domenico D’Ambrosio, Arcivescovo emerito di Lecce – Fonte – Edizioni San Paolo


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