L’AGIRE DI DIO IN NOI
La solennità odierna ci ricorda che, chiamati alla santità, siamo invitati alla gioia delle beatitudini. Gesù proclama beati coloro che, anziché in ciò che fanno o possiedono, ripongono la loro speranza in ciò che Dio fa per loro.
I poveri sono nella gioia di chi sa che Dio dona loro il suo Regno; quanti piangono sono certi che Dio consolerà le loro lacrime. Ai puri di cuore rivelerà il suo volto, così come sazierà gli affamati e donerà la sua misericordia a chi sa essere misericordioso.
- Pubblicità -
La santità, prima che essere un nostro sforzo o il frutto del nostro impegno, è il frutto dell’agire fedele e misericordioso di Dio in noi.
Come ricorda san Giovanni (II Lettura), possiamo essere realmente chiamati figli di Dio soltanto a motivo del grande amore che Dio per primo ci ha donato. La sua azione ci precede, così come ci accompagna e ci attende, per donarci il suo compimento.
Se possiamo lavare le nostre vesti nel sangue dell’Agnello- annuncia l’Apосаlisse (I Lettura) – è perché Gesù ci ha preceduto donando la sua vita per noi. Come grida a gran voce una moltitudine immensa: «La salvezza appartiene al nostro Dio». Sua è la santità, ma egli vuole con- dividerla con noi!
d. Luca Fallica, Abate di Montecassino – Fonte Edizioni San Paolo



