ยซQuando preparate una cena o un pranzo, non invitate i vostri amici, nรฉ i vostri fratelli, nรฉ i vostri genitori, nรฉ i vostri vicini ricchiโฆ ma invitate i poveri, i deboli, gli zoppi, i ciechiยปโฆ
Come sei buono, mio Dio, a volere che non solamente diamo a tutti gli uomini, a tutti i tuoi figli, quello che possiamo dar loro come beni spirituali, dottrina cristiana, predicazione del Vangelo, mezzi di santificazione, le sole cose che, in fondo, hanno un valore reale, le sole che durano eternamente; no, ci potrebbe sembrare che bastino questi beni, tanto superiori agli altri da sembrare essi soli dei beni e che tutto il resto vicino ad essi sia un nulla: ma non รจ abbastanza per la tua delicatezza, per la tua paterna tenerezza; vuoi che non ci accontentiamo di dare agli uomini i beni dellโanima: vuoi che dopo averli dati loro, nella misura in cui possiamo, vi aggiungiamo le dolcezze dei beni terrestri e delle consolazioni del cuoreโฆ Come sei divinamente buono!
Non usiamo il nostro tempo, le nostre risorse, i nostri beni, quello che abbiamo e quello che siamo, per parlare di Dio ai giusti, per fare dei regali ai ricchi, per far piacere ai feliciโฆ ma per chiamare a Dio i peccatori, per dare ai poveri quello che manca loro, per consolare gli sventuratiโฆ Oh! senza dubbio bisogna amare i buoni, i ricchi e i felici! Gesรน amava Maria, Lazzaro e le sue sorelleโฆ Tutti gli uomini sono membra di Gesรน, membra del suo corpo (come materia prossima o remota della sua Chiesa)[1]; tutti a questo titolo hanno diritto a un immenso e religioso amore da parte nostra: membra di Gesรน! Qualche cosa di Gesรน! una porzione di Gesรน! Quale venerazione, quale rispetto, quale amore per ciascuno di loroโฆ
Tutti, tutti, noi dobbiamo loro lo stesso immenso amore, ricchi, poveri, buoni, cattivi, felici, tristi, poichรฉ tutti sono membra di Gesรน, sono qualche cosa di Gesรนโฆ ma se Gesรน venisse a noi, con una parte delle sue membra ferite, sofferenti, insanguinate, inferme, oh, senza dubbio cureremmo le sue membra doloranti, sanguinanti, prima di profumare i capelli (benchรฉ i suoi capelli siano degni di ben piรน dei profumi che la terra e i cieli possono produrre): ungere di acqua di rose le sue membra sane e lasciar lร le parti del suo corpo ferite, sanguinanti, senza prendercene cura, oppure voler prendercene cura solo dopo aver ben profumato le altre, questo non sarebbe amore, ma folliaโฆ
Cosรฌ farebbe colui che si prendesse cura dei ricchi, dei giusti, dei felici, prima di prendersi cura dei peccatori, dei poveri, dei tristi: colui che facesse cosรฌย farebbe una follia, come รจ evidente,ย disobbedirebbeย alla parola cosรฌ netta di Nostro Signore in questo passaggio,ย non imiterebbe il suo esempioย perchรฉ egli ยซรจ venuto a cercare non i giusti, ma i peccatoriยป[2], รจ venuto ยซnon per i sani, ma per i malatiยป[3], si รจ circondato di poveri, ha vissuto tra i poveri, consolato i poveri, chiamato a Lui ยซtutti quelli che sono stanchi e oppressi[4]ยป.[5]
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NOTE
[1]ย I concetti diย materia remotaย eย materia prossimaย erano spesso utilizzati dalla teologia sacramentaria โ al tempo di Charles de Foucauld โ per indicare la cosa o lโatto sensibile in sรฉ (materia remota) e la sua applicazione o uso (materia prossima). Qui, e in altre meditazioni (M/374; M/390), egli riprende i due termini probabilmente per sottolineare che ogni uomo appartiene al Corpo โmisticoโ di Cristo certamente grazie alla vita cristiana e sacramentale (materia prossima), ma ancor prima a motivo della โsempliceโ condivisione della natura umana (materia remota).
[2]ย Cfr.ย Lcย 5,32.
[3]ย Cfr.ย Lcย 5,31.
[4]ย Cfr.ย Mtย 11,28.
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[5]ย M/374, suย Lcย 14,12-14, in C. de Foucauld,ย Cerco i miei amici tra i piccoli. Meditazioni sul Vangelo secondo Luca, Centro Ambrosiano, Milano 2024, 313-315.
Nota su Charles de Foucauld
La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poichรฉ si affida a valori umani sempre piรน cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunitร civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualitร della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola piรน autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesรน. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.
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