«Uomini, chi mi ha stabilito giudice o divisore tra voi… Guardatevi da ogni avarizia».
Come sei buono, mio Dio, a legarci così strettamente a Te, così completamente a Te solo separandoci così nettamente da tutto ciò che passa!… In quale pace ci seppellisci o piuttosto in quale ci fai vivere la vera vita, separandoci da ogni bene materiale, da ogni creatura!…
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Come sei buono a separarci da tutto ciò che non sei tu, affinché, assolutamente vuoti di tutto il creato, perfettamente poveri nella nostra anima, nel nostro spirito svuotati e spogliati da ogni attaccamento a ciò che non sei tu, possiamo essere perfettamente legati a te, pieni solo di te, ricchi senza misura possedendo te tanto quanto la nostra natura, aiutata dalla grazia, ne è capace.
Guardiamoci da ogni avarizia… Non leghiamoci a nessun bene materiale né per noi, né per gli altri… Perché tutto è niente, non ha alcun valore per noi, né alcun valore per gli altri; benché gli altri forse vi si leghino, noi che sappiamo che non è nulla e che non è per loro affatto un vantaggio ma piuttosto un pericolo, guardiamoci, guardiamoci dal legarci ad esso…
Siamo distaccati da queste vanità tanto per gli altri quanto per noi, poiché questo distacco è verità… Le creature sono un vantaggio solo se contribuiscono a unirci a Dio; ora i beni materiali contribuiscono piuttosto a separarci da Lui e (anche se non sono un male in sé stessi) sono sempre un pericolo: «Quanto difficilmente i ricchi entreranno nel regno dei cieli![1]».[2]
[1] Cfr. Mt 19,23; Mc 10,23; Lc 18,24.
[2] M/357, su Lc 12,13-21, in C. de Foucauld, Cerco i miei amici tra i piccoli. Meditazioni sul Vangelo secondo Luca, Centro Ambrosiano, Milano 2024, 178-181..
Nota su Charles de Foucauld
La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poiché si affida a valori umani sempre più cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunità civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualità della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola più autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesù. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.
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