Dobbiamo essere profeti
Commento al Vangelo a cura del Card. Angelo Comastri – Vicario Emerito di Sua Santitร per la Cittร del Vaticano – Arciprete Emerito della Basilica Papale di San Pietro.
Dobbiamo Essere Profeti
Il commento del card. Comastri analizza l’importanza di essere “profeti” nel mondo moderno, sulla base di insegnamenti biblici e cristiani. Sottolinea come i profeti siano scomodi perchรฉ espongono la veritร sul bene e sul male, riflettendo sulla corruzione denunciata da Geremia e la conseguente caduta di Gerusalemme.
Il discorso critica l’egoismo contemporaneo che mina la famiglia e l’uso dannoso dei media, citando Madre Teresa di Calcutta. Infine, evidenzia Gesรน come il profeta per eccellenza, che con la sua umiltร , povertร e mitezza, divide l’umanitร e rivela i pensieri piรน profondi, promettendo la vittoria finale per gli umili e i misericordiosi.
Trascrizione del video
Sia lodato Gesรน Cristo!
Ventesima domenica: dobbiamo essere profeti! Che significa? Gesรน un giorno disse: “Guai a voi che uccidete i profeti!”.
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I profeti sono scomodi perchรฉ hanno l’occhio penetrante, non tanto per prevedere il futuro, quanto per leggere il presente. E i profeti coraggiosamente ricordano agli uomini che il male รจ male perchรฉ fa male, e il bene รจ bene perchรฉ fa bene. Quanti non lo capiscono e si fanno del male!.
Il profeta Geremia denunciรฒ la corruzione dei suoi contemporanei e ne pagรฒ il prezzo. Disse al re e agli abitanti di Gerusalemme: “Avete scelto il niente e siete diventati niente”. Quante volte mi vengono in mente queste parole quando vedo la vanitร , la stupiditร di oggi, tante celebrazioni vuote, vuote. Sempre il profeta Geremia: “Siete corrotti, vi siete allontanati da Dio; ruberie, menzogne e adulteri sono il vostro pane quotidiano. Cambiate, altrimenti crollerete come crolla un muro pieno di lesioni”. Non vollero cambiare, non ascoltarono il profeta, e Gerusalemme cadde, perchรฉ il peccato รจ autodistruttivo, il peccato รจ autopunitivo.
Oggi non siamo la profezia di Dio in mezzo al mondo. Dobbiamo vivere coraggiosamente la nostra missione, costi quel che costi.
- Oggi assistiamo ad una vera aggressione nei confronti della famiglia, cosรฌ come Dio l’ha voluta e pensata. Dobbiamo dirlo, ma pagheremo un prezzo purtroppo. Oggi tanti adulti si rivelano piรน immaturi di un adolescente. Pensate ad una mamma: ho fatto presente che non doveva lasciare la famiglia nel fine settimana per uscire con le sue amiche, mi ha risposto: “Ho diritto di fare la mia vita”. Assurdo! Ugualmente alla stessa osservazione un padre mi ha detto: “Ho diritto a divertirmi ora che posso”. Inorrisco davanti a queste risposte che nascono da una scelta di pauroso egoismo. A questo proposito, quanto sono illuminanti le parole di Maria Teresa di Calcutta che diceva spesso: “Il piรน bel dono che un padre possa fare ai propri figli รจ amare la loro mamma; il piรน bel dono che una mamma possa fare ai propri figli รจ amare il loro padre”. La famiglia unita รจ il piรน bel dono per i figli, ma l’egoismo acceca le persone e non capiscono piรน cos’รจ il vero amore e quindi non capiscono piรน cos’รจ una vera famiglia.
- Non solo, oggi assistiamo spesso ad un uso delinquenziale dei mezzi di comunicazione. Pensate ai modelli che presenta la TV, i falsi desideri che suscita nella gente. Dobbiamo prendere posizione. Maria Teresa di Calcutta un giorno, con voce velata dal dolore, mi disse: “La televisione spesso sembra una fogna che passa in casa. Bisogna tenere gli occhi aperti e difendere i bambini e avvisare gli adulti”.
- Oggi รจ drammaticamente in crisi l’identitร della donna. Ci sono mamme sempre meno spose e sempre meno mamme, mentre sovrabbondano le prostitute e gli uomini porci che le cercano. Di conseguenza, รจ in crisi l’educazione e i figli sono vuoti e disperati e facilmente diventano violenti e aggressivi. La cronaca, la cronaca lo conferma ogni giorno e dice chiaramente che questo modo di vivere รจ sbagliato e ci fa male.
Dobbiamo essere profeti, dobbiamo dirlo!. Ma il profeta dei profeti รจ Gesรน. In Gesรน la veritร di Dio ha brillato e brilla davanti agli uomini fino a far emergere le scelte profonde del cuore umano. Disse Simeone: “Egli, Gesรน, รจ segno di contraddizione affinchรฉ siano svelati i pensieri di molti cuori”.
Davanti a Gesรน si capisce chi sta dalla parte della luce e chi sta dalla parte delle tenebre. In questo senso Gesรน divide l’umanitร e deve essere cosรฌ. Provate a riflettere:
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- Gesรน รจ venuto in mezzo a noi nell’umiltร di Betlemme, nell’umiltร della lavanda dei piedi, nell’umiltร della croce. E ci ha detto che lo scopo della vita non sta nel pensare a sรฉ, ma nel servire gioiosamente gli altri. Gli orgogliosi chiaramente si risentono, mentre San Francesco d’Assisi esulta, e con lui esulta il popolo degli umili di tutti i tempi, anche dei nostri tempi.
- Gesรน รจ venuto in mezzo a noi nella povertร . Ha esclamato: “Gli uccelli hanno i loro nidi e le volpi le loro tane, ma il Figlio dell’uomo non ha neppure dove posare il capo”. E ci ha detto che non รจ ricco chi possiede molto, ma chi dona molto. Gli egoisti chiaramente si risentono, mentre Francesco d’Assisi esulta e lascia tutto ed entra in contrasto con il Padre che seguiva il criterio del mondo e non quello del Vangelo. E la scelta di San Francesco si ripete continuamente in tante persone che non si lasciano abbagliare dalle false ricchezze.
- Gesรน รจ venuto in mezzo a noi nella mitezza. Ci ha lasciato un comandamento che รจ la sfida, la sfida di ogni violenza. Gesรน ha detto: “Da questo tutti sapranno che siete i miei discepoli: se avrete amore gli uni per gli altri”. I violenti chiaramente si risentono, ma i miti gioiscono.
Chi vincerร ? La Madonna l’ha detto chiaramente nel suo Magnificat: “Dio ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore, rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili”. La fede ci garantisce che Cristo รจ il vincitore e con lui i miti, gli umili, i misericordiosi, i puri di cuore. Costoro parteciperanno alla grande vittoria finale della storia, una vittoria che arriverร certamente e tanti segnali giร si vedono in giro. Aprite gli occhi!.
Lodato Gesรน Cristo!.
