Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 9 Luglio 2024

Commento al brano del Vangelo di: Mt 9,32-38

Data:

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Gesรน scioglie la lingua e ci fa uscire da noi stessi; con Lui si torna in un rapporto autentico col mondo, nella Veritร . Ma c’รจ chi scambia il bene col male perchรฉ ingannato dal demonio, colui che spande la menzogna per la nostra perdizione.

รˆ il vecchio gioco del diavolo che si serve di chi, come i farisei, si preoccupa solo di tenersi stretta la sua piccola o grande fetta di potere.

C’รจ chi teme la novitร  del Vangelo perchรฉ non รจ disposto a cambiare, chi perchรฉ troppo attaccato al proprio ego, chi perchรฉ รจ disposto ad accettare la Veritร  solo fino a quando questa non entra in rotta di collisione con i propri interessi, chi perchรฉ si ritiene meritevole della ricchezza, del prestigio che ha, chi perchรฉ mette al primo posto le cose di questo mondo, chi perchรฉ si considera superiore agli altri.

Cosรฌ si finisce inevitabilmente per negare l’evidenza della Veritร  e quindi piegarsi al gioco del demonio, finendo per ribaltare la giusta prospettiva delle cose, e chiamare bene ciรฒ che รจ male e male ciรฒ che รจ bene.

Ecco che piano piano, come la rana immersa nella pentola piena d’acqua sul fuoco lento che non si accorge di essere bollita, anche noi ingannati dal demonio, iniziamo prima con l’ammettere, in piccola misura, il male; poi si arriva tollerarlo, poi lo si giustifica e infine lo si abbraccia convintamente. Non siamo forse anche noi ingannati dai farisei dei nostri giorni che ci portano a far credere che il divorzio, l’aborto, le passioni contro natura, le guerre, lo sfruttamento dei lavoratori, sono cose buone e giuste mentre รจ cosa malvagia difendere la giustizia e professare la veritร  custodita dalla Chiesa Cattolica?

Abbiamo, soprattutto oggi, bisogno di qualcuno che ci dica con chiarezza che cosa รจ il bene e che cosa รจ il male. Abbiamo bisogno dei nostri pastori, degli operai nella messe di nostro Signore, che senza paura del mondo e pronti al martirio, ci indichino la veritร  e ci instradino verso il bene. Altrimenti siamo pecore senza pastore, in balia della menzogna.

Per riflettere

La veritร  รจ luce che dร  senso e valore alla caritร . Questa luce รจ, a un tempo, quella della ragione e della fede, attraverso cui l’intelligenza perviene alla veritร  naturale e soprannaturale della caritร . (Benedetto XVI)

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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