Medita
I discepoli vengono indicati come “sale della terra”, perché devono dare sapore alla vita del mondo e lottare contro la “decomposizione” e la morte. Per svolgere tale funzione, occorre essere autentici e non diventare insipidi.
Gesù desidera inoltre che siamo luce del mondo come Egli stesso si autodefinisce, ricevendo e riflettendo la sua luce di vita. Tutto ciò per dare gloria a Dio Padre. È lui che dobbiamo mostrare, lui è l’origine di ogni nostra buona azione che, vista dagli altri, permette loro il riconoscimento dell’amore operante di Dio Padre.
Essere sale e luce non è un optional e non è una dote che si può dare per scontata nel cristiano e nella comunità, ma avviene soltanto quando c’è obbedienza alla parola del Vangelo.
Rifletti
Da quali opere buone si riconosce la mia fede?
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Prega
Rendici sale, Signore,
per rendere gustoso il mondo.
Rendici luce, Signore,
per illuminare ogni angolo buio.
Basta poco sale per dare un buon sapore;
poca luce può bastare
per sciogliere le tenebre più oscure.
Insegnaci a credere, Signore,
che non serve essere i migliori o i più grandi.
Per far risplendere nel mondo il tuo amore
basta essere, in semplicità e povertà,
sale buono e luce intensa.
Amen.
AUTORE: Cristina e Emanuele Cattin, Michela e Paolo Buti
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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