Nel brano di oggi viene posto uno degli interrogativi principali della vita cristiana: l’Eucarestia. Sicuramente chi ascoltava nella sinagoga non riusciva a comprendere quelle parole così forti, come può un uomo dare se stesso da mangiare?
Ma il vero mistero che si cela dietro questa rivelazione è che il Corpo e il Sangue di Cristo non sono il fine, bensì il mezzo, il viatico: Carlo Acutis infatti definiva l’Eucarestia la sua “autostrada per il cielo”, la nuova prospettiva che Gesù offre è la vita eterna! Ma ti sei mai chiesto cosa vuol dire “vivere in eterno”?
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Alcuni pensano sia il compimento di tutto il vivere cristiano, altri un raggiungimento della quiete, altri un premio da guadagnare, altri ancora ne sono addirittura spaventati, dal senso dell’ignoto o dall’ansia di avere una prosecuzione della vita terrena; insomma, è una domanda che lascia basiti.
Ecco che siamo quindi chiamati ad un atto di fiducia totale, credere che la vita eterna sia uno stato di pace, amore e grazia che in realtà viviamo già adesso nella fede in Cristo e che un giorno sarà purificato dagli affanni del mondo.
Tutto si realizza perché noi viviamo in Lui e Lui vive in noi e ciò è possibile grazie all’Eucaristia, cibo di vita eterna.
Per riflettere
Vivere in eterno è una scelta da fare ogni giorno: oggi concentrati e trova nella vita di tutti i giorni quei momenti che assomigliano a un pieno stato di grazia, che ti fanno incontrare l’amore di Dio e che ti offrono la pace quando il mondo sembra sopraffarti.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
