Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 7 Marzo 2022

1132

Il Vangelo di oggi ci offre una raffigurazione del giudizio finale: quel momento, ineludibile, in cui Cristo, il supremo giudice, dividerร  i beati dai dannati.

Il giudizio sarร  per tutti i popoli della terra. Noi battezzati, noi figli di Dio, verremo giudicati sul comandamento dell’amore che ci ha dato Cristo nostro Signore (amore verso Dio e verso il prossimo), coloro che non hanno conosciuto il Vangelo verranno giudicati su che cosa avranno fatto โ€œvedendoโ€ le sofferenze di coloro che avranno incontrato nella vita.

- Pubblicitร  -

La Caritร  sarร  il metro del giudizio per chiunque. Vivere nella Caritร  significa non mettere se stessi al primo posto, donare se stessi nel luogo in cui siamo nati, nelle condizioni e nelle vicende della nostra vita.

Dio ci chiederร  conto di coloro che abbiamo โ€œvistoโ€, cioรจ di coloro con cui ci troviamo a condividere il tempo della nostra vita. La famiglia, il matrimonio, รจ il primario luogo del dono di sรฉ. Dono di sรฉ alla sposa o allo sposo, ai figli, e poi man mano alla cerchia piรน esterna degli amici e di tutti coloro che possiamo โ€œvedereโ€, che incontriamo.

La Chiesa ci mostra la strada in vista del giudizio finale e ci indica mirabilmente le opere di misericordia che siamo chiamati a compiere.
Le opere di misericordia corporale: dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati, seppellire i morti.

Le opere di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti.

Le opere di misericordia che la tradizione della Chiesa Cattolica ci ha tramandato sono la guida pratica per giungere pronti al giudizio finale.

Per riflettere

Dalle opere di misericordia: dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi e i carcerati, non dipendono forse, secondo la solenne assicurazione di Cristo, nell’estremo giudizio la benedizione o la maledizione, il gaudio o il dolore per tutta l’eternitร ? Sรฌ: alla gloria o alla infelicitร  eterna mena la trascuranza o l’atto della misericordia. (Pio XII)


AUTORI: I commenti di questo mese sono curati da Monica e Giuseppe Lami
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi