In questo episodio Gesรน interroga i suoi discepoli, potremmo dire che Gesรน stesso si fa domanda. La prima domanda รจ indiretta e generica su chi la gente dice che sia il Figlio dell’uomo; dunque, non interpella personalmente e non coinvolge piรน di tanto i suoi discepoli.
La seconda domanda invece รจ rivolta proprio a loro e li mette direttamente in discussione: โMa voi, chi dite che io sia?โ. Voi che avete scelto di seguirmi, che avete vissuto con me, che avete ascoltato le mie paroleโฆ voi, chi dite che io sia? Chi sono per la vostra esistenza?
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Spostandoci su un altro piano, la domanda รจ rivolta a ciascuno di noi, si fa personale e stringente. Allo stesso tempo, il carattere interpellante di Gesรน รจ vitale e sorprendente. Invita, prima di tutto, noi credenti a metterci in gioco, a non adagiarci e a vivere una fede in relazione con Lui.
Dopo i tentativi di riposta alla prima domanda, รจ Pietro che risponde all’interpello diretto ai discepoli in modo netto e deciso: โTu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente!โ. Pietro riconosce in Gesรน colui che rende vivente Dio nella sua esistenza, che si รจ fatto uomo, che ama e che dona la vita.
Gesรน approva la risposta di Pietro dicendogli โBeato te!โ, e gli affida la missione di edificare la sua Chiesa. Pietro, in effetti, coglie l’essenza della fede dalla conoscenza che viene da Dio: Gesรน รจ la realizzazione piena del regno di Dio ed รจ amico fedele, compagno di viaggio che dร fiducia.
Per riflettere
Chi รจ Gesรน per me? Quale posizione ha nella mia vita?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
