Un primo atteggiamento che ci suggerisce la parabola che oggi la liturgia ci propone è cercare. Con una certa sollecitudine, attenzione e cura, sia il pastore che la donna si mettono in cerca di ciò che hanno perso e di cui non possono fare a meno.
Sembrerebbe inutile cercare una pecora avendone a disposizione novantanove o una moneta se ce ne sono già nove. Il vangelo ci offre sempre uno sguardo nuovo e paradossale, ci spinge a guardare più in là e a convertire il nostro modo di interpretare la realtà. Ogni pecora, ogni moneta ha la sua unicità e la sua importanza e finché non si arriva alla pienezza non può esserci la gioia vera.
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Ed ecco, il secondo atteggiamento che possiamo trarre da questo racconto è proprio la gioia che nasce nel momento in cui si ritrova ciò che si era smarrito. Una gioia però, sottolinea l’evangelista Luca, che può essere tale solo nel momento in cui viene condivisa con gli altri. Nella comunità cristiana ciascuno è chiamato a rendere partecipi i fratelli e le sorelle della gioia che ha nel cuore; questo ci rende testimoni di speranza e rafforza i nostri legami di comunione e di fraternità.
Questa parabola ci rivela, con molta chiarezza e semplicità, due caratteristiche di Dio. In tutta la storia della salvezza Dio è sempre in cerca dell’uomo, soprattutto di chi si è allontanato, nascosto o ha perso la strada. A Dio sta a cuore ogni sua creatura plasmata “a sua immagine e somiglianza”; egli desidera venire incontro a ciascuno di noi e raggiungerci lì dove siamo, con il suo amore sempre fedele.
Proviamo ad immaginare quale gioia prova il nostro Dio quando ci ritrova, quando ci riavviciniamo a lui, lo riconosciamo presente nella nostra vita e sperimentiamo la sua misericordia; e quale gioia possiamo provare noi quando ci sentiamo trovati, incontrati e amati da lui così come siamo!
Per Riflettere
Quando ho fatto esperienza di essermi perso e allontanato da Dio? Quando ho incontrato il volto di Dio che era in cerca di me? Faccio memoria di un episodio della mia vita in cui ho provato una grande gioia nel cuore. Provo a condividerlo con un amico.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
