Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 5 Luglio 2025

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Nel Vangelo di oggi troviamo compimento e pienezza: dentro la nuova Alleanza, stabilita con Gesรน tra l’uomo e Dio, siamo chiamati a vivere con la gioia di chi รจ stato invitato ad un banchetto di nozze. Dobbiamo dunque allontanare dalla nostra spiritualitร  ogni forma di vittimismo, di sacrificio e di tristezza.

Questo monito รจ molto importante. Spesso facciamo fatica ad aderire a questa logica e siamo, piuttosto, tentati di sentire la fede come un impegno moralistico, come un dovere tra gli altri. Tuttavia, cosรฌ facendo, dimentichiamo ciรฒ che รจ essenziale nella vita cristiana: Dio ci chiama a una relazione d’amore, a vivere la fede non come una serie di regole, ma come una risposta alla Sua chiamata alla gioia.

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Come ci viene ricordato anche nella messa, โ€œla gioia del Signore รจ la nostra forzaโ€. Questo atteggiamento certamente non cancella le difficoltร  ma aiuta a โ€œportarleโ€, piuttosto che a trascinarle o a farci trascinare da esse.

Gesรน prende le distanze dal modo di digiunare e dalle rinunce dei farisei e dei discepoli di Giovanni per sottolineare l’importanza di vivere nel presente, di cogliere la presenza di Dio nel qui ed ora. Ringraziare adesso dei doni ricevuti e condividerli, trovare adesso nel male fatto un’occasione di misericordia, rispondere adesso al male altrui e a quello subito dagli altri come occasione di esercizio del perdono e della giustizia sociale.

Nell’invito a intendere la vita come incontro sponsale con Dio, non viene messa perรฒ tra parentesi l’esperienza dell’assenza (โ€œquando lo sposo sarร  tolto, allora digiunerannoโ€). La ritroviamo nella liturgia del Venerdรฌ Santo, nel racconto dell’assenza e presenza dello sposo nel Cantico dei Cantici, nei momenti di buio che sono parte della nostra esperienza di fede.

Infine troviamo l’invito a vedere in questo annuncio un completo cambio di paradigma: non basta temperare il proprio egoismo, addolcire le tendenze legalistiche, non รจ possibile vivere a metร  l’annuncio della buona notizia! Per poter accogliere pienamente questo dono รจ necessario mettere vino nuovo in otri nuovi, essere liberi da schemi e rigiditร , aperti alla novitร  dell’amore di Dio nella nostra vita.

Per riflettere

Come รจ evoluta la tua fede nel tempo? Come vivi il rapporto tra festa e digiuno? Qual รจ la novitร  di vita che desideri per te? In che modo la relazione con il Signore entra nel tuo desiderio di novitร ?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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