Nel Vangelo di oggi troviamo compimento e pienezza: dentro la nuova Alleanza, stabilita con Gesรน tra l’uomo e Dio, siamo chiamati a vivere con la gioia di chi รจ stato invitato ad un banchetto di nozze. Dobbiamo dunque allontanare dalla nostra spiritualitร ogni forma di vittimismo, di sacrificio e di tristezza.
Questo monito รจ molto importante. Spesso facciamo fatica ad aderire a questa logica e siamo, piuttosto, tentati di sentire la fede come un impegno moralistico, come un dovere tra gli altri. Tuttavia, cosรฌ facendo, dimentichiamo ciรฒ che รจ essenziale nella vita cristiana: Dio ci chiama a una relazione d’amore, a vivere la fede non come una serie di regole, ma come una risposta alla Sua chiamata alla gioia.
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Come ci viene ricordato anche nella messa, โla gioia del Signore รจ la nostra forzaโ. Questo atteggiamento certamente non cancella le difficoltร ma aiuta a โportarleโ, piuttosto che a trascinarle o a farci trascinare da esse.
Gesรน prende le distanze dal modo di digiunare e dalle rinunce dei farisei e dei discepoli di Giovanni per sottolineare l’importanza di vivere nel presente, di cogliere la presenza di Dio nel qui ed ora. Ringraziare adesso dei doni ricevuti e condividerli, trovare adesso nel male fatto un’occasione di misericordia, rispondere adesso al male altrui e a quello subito dagli altri come occasione di esercizio del perdono e della giustizia sociale.
Nell’invito a intendere la vita come incontro sponsale con Dio, non viene messa perรฒ tra parentesi l’esperienza dell’assenza (โquando lo sposo sarร tolto, allora digiunerannoโ). La ritroviamo nella liturgia del Venerdรฌ Santo, nel racconto dell’assenza e presenza dello sposo nel Cantico dei Cantici, nei momenti di buio che sono parte della nostra esperienza di fede.
Infine troviamo l’invito a vedere in questo annuncio un completo cambio di paradigma: non basta temperare il proprio egoismo, addolcire le tendenze legalistiche, non รจ possibile vivere a metร l’annuncio della buona notizia! Per poter accogliere pienamente questo dono รจ necessario mettere vino nuovo in otri nuovi, essere liberi da schemi e rigiditร , aperti alla novitร dell’amore di Dio nella nostra vita.
Per riflettere
Come รจ evoluta la tua fede nel tempo? Come vivi il rapporto tra festa e digiuno? Qual รจ la novitร di vita che desideri per te? In che modo la relazione con il Signore entra nel tuo desiderio di novitร ?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
