Il brano meditato ieri ci ha consegnato gli ultimi istanti della vita di Giovanni. Oggi, protagonista assoluto รจ Gesรน. Mentre nella pericope di venerdรฌ incontravamo personaggi come Erode e le due figure femminili che in modi diversi segnano la morte del Battista, la lettura di oggi indica in modo chiaro i destinatari dell’azione del Nazareno: sono gli apostoli.
Se un ruolo non certo secondario abbiamo assegnato, nella lettura di ieri, a quella cerchia di persone che pur vedendo hanno taciuto assecondando il potere, nel testo di Marco emerge la โgrande follaโ. In essa non troviamo un nome nรฉ possiamo rintracciare parole pronunciate.
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Sappiamo molto altro. Gli apostoli inviati da Gesรน per portare la Parola di speranza e di gioia, il Vangelo, erano stanchissimi per il grande lavoro svolto. Avevano insegnato incessantemente: non avevano avuto il tempo di magiare. Dovevano dare da mangiare la Parola.
Ma la folla aveva ancora fame, e il tentativo del Nazareno di isolarsi con i suoi amici ha suscitato una reazione forse inaspettata. Quelle persone non se ne sono andate, hanno agito, hanno preso posizione e a piedi (non cavallo, come i protagonisti della corte di Erode) si sono messi in cammino. E, raggiunto il Salvatore, erano โuna grande follaโ di anonimi nella quale dobbiamo riconoscerci tutti.
La testimonianza di Giovanni, il precursore, non รจ stata vana. L’Emmanuele ha anche raccolto l’ereditร del Battista e l’ha portata avanti fino al punto che Pietro, sorretto dallo Spirito Santo, potrร rispondere alla domanda โChi dite che io siaโ. Il Figlio di Dio, nato per la nostra salvezza, di fronte a quella scena mostra un tratto molto umano e divino: ha โcompassioneโ. Capisce che non tutti riconoscono come pastore chi esercita il potere dell’arroganza politico-sociale-religioso. Hanno bisogno di un pastore diverso, capace di parole diverse, che indichi una strada diversa.
Per riflettere
Gesรน di Nazaret รจ il vero pastore. Esercita un potere che รจ quello del servizio, dell’umiltร , dell’amore. Questo ha detto agli apostoli stanchi e felici. Annunciare la gioia del Vangelo รจ sfamare quanti cercano strade lontane da quelle percorse dalla corte di Erode
AUTORI: I commenti di questo mese sono curati da Massimo Salani
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi



