Il Signore ci esorta ad entrare attraverso la porta stretta e non attraverso quella larga. La porta larga è quella del disimpegno, dell’egoismo, della critica distruttiva da cui si entra facilmente ma poi ci si trova in un ambiente angusto e soffocante.
Dalla porta stretta, cioè attraverso il sacrificio, la generosità, i giudizi benevoli, si entra con difficoltà perché, a causa del peccato originale, dobbiamo fare violenza sulla nostra natura “incline al male fin dall’origine” (Gen 8, 21); ma una volta entrati ci troviamo negli spazi sconfinati dell’amore di Dio e percepiamo un senso di gioia nel cuore.
Per riflettere
Siamo consapevoli che ogni azione morale presuppone uno sforzo, che non c’è gioia senza dolore, che si comincia ad amare quando si inizia a sentire male?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
