Medita
Il brano inizia con la sorpresa della gente di Nazaret che non riusciva a sopportare che un uomo che tutti conoscevano benissimo potesse avere autoritร su di loro, ossia che pretendesse in nome di Dio un cambiamento della loro vita, del loro cuore, dei loro sentimenti.
In duemila anni di evangelizzazione, quanti sono gli uomini che nelle generazioni non si sono lasciati pervadere dalla Parola con fiducia, e invece di guardare la luna hanno guardato il dito che la indicava!
Troppe volte ci fermiamo all’esteriore, osservando e squadrando chi ci parla del vangelo. Invece di ascoltare con stupore la buona notizia, giudichiamo le inevitabili umane incoerenze che talora accompagnano l’annuncio.
Non รจ facile convincerci che lo Spirito ci raggiunga nelle faccende quotidiane, nelle nostre case con maniere normali e usuali, senza manifestazioni clamorose, insinuandosi nei gesti quotidiani. Come bambini dovremmo essere capaci di stupirci, dovremmo essere capaci di lasciare i nostri cuori aperti affinchรฉ siano riempiti e trasfigurati dall’Eterno.
Padre Ermes Ronchi ci ricorda la difficoltร a riconoscere la grandezza di Cristo nell’umiltร : โNon lo cercherai nelle altezze del cielo, ma lo vedrai inginocchiato a terra, ai tuoi piedi, una brocca in mano e un asciugamano ai fianchiโ.
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Per riflettere
Quante volte ci comportiamo come gli abitanti di Nazareth, ossia non accettiamo l’autoritร di Gesรน nella nostra vita impedendo di fatto al Signore di operare?
Preghiera finale
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterร la tua lode;
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perchรฉ ascolti la tua parola.
Tu ami tutto ciรฒ che esiste
niente disprezzi di quanto hai creato;
tu sei compassionevole con tutte le creature sono tue,
o amante della vita.
AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
