Gesù torna ancora sull’uso che facciamo del nostro tempo e su quanto siamo veramente attenti a quanto accade vicino a noi.
Siamo sinceramente attratti dalla Sua parola e vorremmo che facesse parte profonda della nostra vita, ma ci scontriamo con la fatica, con le nostre pigrizie, con la nostra incapacità di leggere i segni dei tempi. Lo Sposo tarda a tornare, lo attendiamo da duemila anni e come non chiederci il perché?
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Vogliamo pensare che si tratta di un atto d’amore del Signore, che ci concede ancora tempo per rivedere la nostra vita, per renderci più disponibili, per combattere la nostra stanchezza; per far sì che non ci manchi, al momento giusto, l’olio; per far sì che la nostra lampada sia accesa ed il Signore, vedendola, possa venire verso di noi.
Per Riflettere
Quale è l’olio con il quale dobbiamo alimentare le nostre lampade affinché non si spengano? Chi sono i venditori che possono cedercelo così che quando il Signore tornerà possiamo accoglierlo? L’olio non possiamo trovarlo dentro di noi, è necessario che qualcuno ce lo conceda e perché questo avvenga non possiamo che guardarci intorno e riconoscere, nei luoghi più difficili del nostro mondo, quelli dove possiamo trovare l’olio che ci manca.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
