Come cristiani, siamo chiamati a portare al mondo il Vangelo e ad annunciare il regno di Dio. Spesso, perรฒ, avanziamo delle pretese su come il nostro messaggio debba essere recepito dagli altri, e ci indigniamo se non vediamo subito realizzarsi il frutto di quello che crediamo, a ragione, essere il buon seme della Parola.
In questo brano Gesรน ci fa cambiare prospettiva: โil seme germoglia e cresce. Come, egli stesso (l’uomo) non lo saโ. Non sta a noi decidere i tempi e i modi con cui il granello di senape, che รจ la Parola del Signore, puรฒ attecchire nel cuore dei nostri fratelli.
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Noi dobbiamo essere sicuri di avere il sacco pieno, di non mescolare il seme buono con quello delle erbacce, e poi dobbiamo solo riempire le mani e seminare, con generositร e fiducia. Al resto (e per fortuna!) penserร la Provvidenza.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
I commenti sono curati da Marta e Enrico Puglisi



