Forse Gesù non intende farci riflettere solo sulla caducità della vita, quanto sull’uso che facciamo del nostro tempo e dei nostri talenti.
Se tutto intorno a noi ci invita a mettere noi stessi al centro della nostra esistenza, a concentrarci sull’apparenza, a vedere gli altri come figure di contorno o, peggio, come mezzi per raggiungere i nostri scopi, la Scrittura ci dice che ben altro sarà il metro di giudizio quando ci troveremo insieme al Signore a valutare quella che è stata la nostra vita. Potremmo scoprire che ciò che abbiamo trascurato, coloro a cui non abbiamo prestato attenzione o che abbiamo allontanato con fastidio, sono proprio quelli che daranno il metro di valutazione della nostra esistenza.
- Pubblicità -
Più di tutto Gesù chiede di rinunciare all’ipocrisia e, pensandoci, è davvero una sfida in un mondo come il nostro dove l’apparenza conta spesso più della sostanza. Dare a tutti il cibo, materiale e spirituale, a tempo debito è l’impegno del nostro tempo.
Per Riflettere
Quante volte riesco a non mettere me stesso al centro della mia vita? Quanto spazio lascio al Signore, quante volte riesco ad affidarmi piuttosto che prepararmi vie di fuga dall’impegno? Vegliamo per attendere l’arrivo del Signore o siamo ormai rassegnati ad una realtà che non ci piace ma che non proviamo a cambiare?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
