Gesù in questa pagina di Vangelo ci dice chiaramente che il cristianesimo per sua natura non va d’accordo con la mentalità del mondo. C’è un odio che ci portiamo addosso.
Che è lo stesso odio con cui Gesù ha dovuto convivere per tutta la sua vita. Tutti noi soffriamo quando non siamo accettati ed accolti. Purtroppo la persecuzione cristiana è una persecuzione che non diminuisce ma aumenta nel corso della storia.
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Ci consola solo sapere che è Gesù stesso che continua ad essere perseguitato là dove viene perseguitato un cristiano. Lui prima di noi ha vissuto la derisione e l’odio: “Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.
Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti Io dal mondo, per questo il mondo vi odia”.
Per riflettere
Se ci domandiamo cosa vuol dire esser cristiani, ci accorgiamo di esser chiamati ad impegnarci per cercare di essere degni portavoce della parola di Gesù e testimoni del Vangelo con gesti autentici. Allora anche il più piccolo atto compiuto con Amore diviene un messaggio, una missione. Siamo tenuti a compiere gesti veramente ispirati a Gesù.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
