La vita non è sempre facile, è spesso pesante, faticosa, piena di responsabilità; a volte si ha la sensazione che tutto concorra a renderci pesante ogni giornata e che il mondo poggi sulle nostre spalle. Certamente anche la vita di Fede prevede uno sforzo da parte di ciascuno di noi, lo sforzo di fare una scelta: dice Gesù che “chi crede ha la vita eterna”.
Tuttavia, ci ricorda il vangelo di oggi, non siamo noi a fare il primo passo ma è il Padre che attira per primo, è Lui per primo che crede in noi. Questa verità ci è difficile da comprendere: un Dio che ha fiducia in noi, povere creature, un Dio che ci assegna un valore che noi, per primi, non immaginiamo neppure di avere. È qualcosa di troppo grande per essere creduto facilmente, ma il nostro valore agli occhi di Dio è senza misura.
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Lui attira, Lui chiama, Lui cerca per primo. La prima mossa è la Sua. Dice Gesù: “Io sono il pane vivo disceso dal cielo”; cioè, ho scelto e voluto discendere dal cielo e “il pane che io darò”, che ho scelto e ho voluto darvi, “è la mia carne per la vita del mondo”. La prima mossa è sempre la Sua, perché abbiamo la vita e l’abbiamo in abbondanza.
Per Riflettere
Dio “attira” a sé. Gesù dà la vita per noi e la sua carne è per la vita del mondo. Dio dice, Dio fa! Perché Dio è sempre fedele. Dovrebbe essere facile fidarci di lui, perché Dio non può contraddire se stesso. Eppure?… Forse il mio essere infedele è il più grande ostacolo alla mia Fede?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
