Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 21 maggio 2026

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Si conclude oggi la preghiera che Gesù recita al termine dell’Ultima cena e che abbiamo iniziato martedì. Questa preghiera è una dichiarazione d’amore che non può lasciarci impassibili. È commovente vedere come Gesù ci affida al Padre.

È struggente rimanere a meditare tutto l’amore che Gesù prova per noi. Egli si raccomanda a Dio, desidera che noi, la sua Chiesa, siamo uniti a Lui, come Lui è unito al Padre e desidera ardentemente portare ciascuno di noi in Paradiso; che nessuno di quelli che gli sono stati affidati vada perduto.

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Grazie alla sua preghiera di intercessione presso il Padre, anche noi oggi possiamo essere portatori della verità agli altri. È bello fare memoria di come anche noi abbiamo ricevuto la fede, ricordare chi ce l’ha trasmessa e sentirsi parte di coloro che hanno creduto in Lui mediante la parola dei discepoli.

Oggi la Chiesa è ancora capace di testimoniare l’amore di Dio per l’uomo perché Gesù l’ha resa sua sposa. Egli ancora oggi si fa conoscere tramite il volto di molte persone, si fa presente nei sacramenti e rimane tra noi quando siamo riuniti nel suo nome. Grazie a questo ancora oggi possiamo conoscere Dio e il suo profondo amore per noi.

Per Riflettere

Mi sento parte della Chiesa, sposa di Cristo? Riesco a sentirmi unito a Dio proprio perché ne faccio parte?

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi