La generazione di cui parla Gesรน รจ anche la nostra generazione nella misura in cui continuiamo a rimandare i grandi cambiamenti attendendo il โsegnaleโ giusto. Questo รจ innanzitutto vero nella vita personale di ciascuno di noi.
Quasi mai siamo disposti a cambiare rotta, anche quando constatiamo con chiarezza che siamo degli infelici e che viviamo una vita che sfiora la soglia della mediocritร . Preferiamo la nostra pigrizia, la nostra abitudine e rimandiamo l’inizio dei nostri cambiamenti a un domani prossimo. Eppure basterebbe semplicemente tornare ad aprire gli occhi, ad usare un minimo di buon senso e ad avere l’umiltร di lasciarci aiutare lรฌ dove ci accorgiamo che la nostra libertร si รจ un po’ paralizzata. Delle volte ricominciare ad avere una vita spirituale coincide con il ricominciare ad usare la propria libertร muovendo battaglia alla nostra pigrizia.
Non facciamo ciรฒ che potremmo fare. Rinunciamo al possibile e chiediamo a Dio di compiere invece l’impossibile, dandoci un segno. Ma il segno di Dio รจ la piccolezza, Dio รจ uno che si mette nelle nostre mani, perchรฉ Dio รจ amore e si mette nelle nostre mani. I segni che Dio non ci potrร mai dare sono quelli delle tentazioni: del pane, del potere, del prestigio religioso e non. Il Suo segno รจ invece l’umiltร , non la potenza. ร la povertร di chi dona fino a dare tutto se stesso, e non invece il possedere cose o persone.
Dio รจ uno che ci lascia tutto lo spazio, che quasi scompare, si ritrae, perchรฉ l’amore lascia spazio all’altro; il suo segno รจ la nostra libertร , che vive con gioia la relazione con Lui e con tutti. Dovremmo imparare che il suo segno definitivo รจ la croce, dove dona tutto se stesso e quindi si rivela come amore assoluto.
Questi segni li dร , mentre gli altri segni, no: quelli che noi vorremmo. Ci dร il segno di dare il suo corpo e il suo Spirito, cioรจ la sua vita e il suo amore, perchรฉ viviamo di questo, che รจ la nostra vera ed unica realtร . Per questo dice: nessun segno sarร dato a questa generazione che รจ anche la nostra. Il segno che Dio ci dร รจ la realtร di Lui che dร la vita per noi.
La nostra fragilitร e debolezza sta nel cercare segni perchรฉ non crediamo a Dio come amore. Non crediamo al segno massimo, che รจ il segno di Giona, che รจ Cristo che muore e risorge per noi, che dร la vita per noi, che ci dona il suo Spirito. Il segno di Giona sarร , anche per noi oggi e per sempre, Gesรน, il Figlio dell’uomo, che muore e risorge, che dร la vita e vince la morte; รจ il segno definitivo di Dio, anzi รจ la realtร assoluta e presente di Dio dove non c’รจ piรน nessun segno.
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Per riflettere
La regina del Sud โvenne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomoneโ: noi quanto sforzo siamo disposti a durare per ascoltare Gesรน e conformarci al modello che ci propone? O c’รจ sempre qualcosa di piรน importante nella nostra vita?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
