Gesù dà un mandato ai discepoli: andare nel mondo e testimoniare che Dio è amore. Questa è la verità: che Dio è buono, un Padre misericordioso sempre pronto ad accoglierci nel momento in cui ci pentiamo dei nostri peccati.
Non è un giudice severo che pesa con la bilancia ogni nostro errore e che ci punisce tanto quanto abbiamo sbagliato, ma anzi: ci dà ogni possibilità per convertirci e tornare a lui con tutto il cuore, fino all’ultimo momento. La grandezza del suo amore sta nel lasciarci sempre liberi, senza costrizioni. È bello vedere come Gesù non chieda di privarci della possibilità di scegliere il male, ma chiede a Dio per noi di metterci a disposizione tutti gli strumenti possibili per sconfiggerlo e per vincerlo, se lo vogliamo.
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Intercede anche chiedendo che ci custodisca, perché sa che il principe di questo mondo è il diavolo. Chiede, infatti, che Dio conceda a ciascuno di noi di conoscere la verità, perché l’inganno del nemico non prevalga nella nostra vita. Così, conoscendo la verità, possiamo sperimentare la gioia piena della vita eterna già adesso su questa terra.
Per Riflettere
Gesù prega per noi, ci affida al Padre. Ma noi abbiamo l’abitudine di affidare a Dio le persone che ci stanno care e i nostri nemici? Affidiamo oggi almeno due persone: una cara e una che secondo noi ha profondo bisogno di incontrare Dio.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
