«Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci?».
Quante volte anche noi, forse implicitamente, abbiamo pensato che la vita di fede ci richieda sforzi più grandi di noi stessi? Quante volte ci siamo trovati a fare i conti con promesse di bene e aspirazioni più grandi di noi? Ecco, talvolta, è come se fossimo anche noi quelli a gridare verso il cielo, a chiedere conto di un progetto apparentemente più grande di noi.
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Eppure, sotto il peso di quelle aspettative, che molto spesso noi stessi imponiamo, il Vangelo ci ricorda che il Signore, per mezzo di Gesù, viene ad indicarci una strada percorribile, non impossibile. La Parola di oggi ci rammenta che la vita cristiana non è una vita di asperità inaccessibili, di impegni ingombranti e insostenibili.
La vita cristiana passa, invece, dalla concreta realizzazione di una piccola opera alla volta, una seria seppur piccola rinuncia, un forte senso di affidamento al Signore. Quando in noi, dunque, s’insinua la tentazione di pensare che Cristo ci voglia “privare della vita” con le richieste inattuabili di una vita di fede, capovolgiamo lo sguardo, convertiamoci: è semmai il desiderio di vivere a pieno la nostra vita che la Scrittura viene ad annunciarci.
Il Figlio di Dio non giunge a “rovinarci”, ma a benedirci; Egli non viene a rendere ancor più complessi i nostri giorni, ma a vivificarli. Ciò che il Signore vuole e spera per noi è una vita vissuta nella gioia vera, per quanto questo possa essere lontano dalla nostra attualità. Seguire quella voce vuol dire avere accesso ad una pienezza differente da quella che il mondo ci suggerisce.
Ci è richiesto coraggio e certamente dedizione, ma non di dimenticarci di noi stessi, non di vivere d’abnegazione e rinuncia; si tratta, semmai, di un sacrificio differente, quotidiano, proficuo e fecondo, che restituisce in proporzione smisurata rispetto a quanto ci chiede di fare.
Per riflettere
Quanto spesso rinunciamo alla via della fede concreta, credendo sia troppo impervia? Come possiamo oggi, con senso di realtà, realizzare un piccolo sacrificio in nome della pace e della concordia con qualcuno? In che maniera possiamo vivere, nel nostro piccolo, realizzando la Parola?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
