Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 2 Dicembre 2020

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Medita

Il figlio di Dio รจ un uomo che ha compassione. Non servirebbe aggiungere molto altro per guardare con stupore al Vangelo. L’Onnipotenza di Dio, incarnandosi, si traduce in un uomo che guarda alle ferite di chi ha accanto con profonda tenerezza. รˆ in questo sguardo che si intravede giร  con limpidezza la luce della Salvezza. Potremmo infatti credere che l’atto sensazionale di guarire un malato o ridar vista a chi รจ nato cieco sia di per sรฉ l’atto di rottura piรน forte con tutto quel che conosciamo, addirittura oltre la logica umana con cui piรน abbiamo familiaritร .

Eppure, a guardar bene, possiamo soffermarci su un aspetto ancora piรน fondamentale; quello di un uomo che sente una cosรฌ forte vicinanza con le persone, non solo da guarirle, ma da avere poi preoccupazione che abbiano di che mangiare per il cammino del ritorno. Ecco, dunque, che al miracolo della guarigione si aggiunge quello della moltiplicazione. Il Cristo si mostra grande nella Misericordia, non solo per la prodigiositร  dei gesti, ma perchรฉ ha preoccupazione di farne.

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Non รจ solo su un piano divino che si distingueโ€”da sette pani e pochi pesci una grande abbondanza per tuttiโ€”, ma su un piano umanoโ€”ho cosรฌ a cuore il tuo bene che al bene piรน grande possibile, aggiungo un bene quotidiano, semplice, un’attenzione ulteriore e non richiesta. Il Signore non ci mostra qualcosa attraverso la via impossibile dei miracoli, che non potremo mai imitare, ma ci istruisce sulle nostre possibilitร . Cristo รจ portavoce di un’umanitร  compiuta, non solo della grazia che proviene da Dio.

Per riflettere

Quante volte รจ nelle nostre possibilitร  fare qualcosa di significativo per l’altro, ma non lo realizziamo o non ce ne accorgiamo? Basta avere accortezze piรน meditate e profonde perchรฉ queste possano giร  realizzare e rendere nuovamente viva la parola del Vangelo.

Preghiera finale

Signore, rendimi attento ai bisogni e le necessitร  di chi ho intorno.
Aiutami ad uscire dalla mia paura o dal mio disinteresse.
Apri i miei occhi Signore,
per mostrarmi tutto il bene che posso compiere in tuo nome,
con la semplicitร  di un gesto.


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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