Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 17 dicembre 2025

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Inizia oggi la Novena di Natale, e la liturgia, nei Vespri e al versetto al Vangelo, ci propone le così dette “antifone maggiori”, che iniziano in “O”, per contemplare con meraviglia e stupore la venuta del Signore, invocato con titoli tratti dal profeta Isaia: Sapienza, Guida della casa d’Israele, Germoglio di Iesse, Chiave di Davide, Astro che sorgi, Re delle genti, Emmanuele. L

a Chiesa si prepara ad accogliere Colui che viene, il Verbo eterno e lo invoca con fede, nella speranza della sua venuta nel mondo.
Invochiamo la Sapienza “che era presente quando Dio creava il mondo, che tutto conosce e tutto comprende” (cfr. Sap 9, 9.11) per aprire il cuore all’ascolto della Parola di Dio: O Sapienza dell’Altissimo, che tutto disponi con forza e dolcezza, vieni ad insegnarci la via della saggezza.

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L’evangelista Matteo inizia il suo Vangelo con la genealogia di Gesù, un lungo elenco di nomi, di storie, di persone che hanno creduto alla promessa di Dio e nelle quali Dio si è reso presente e vicino con la sua misericordia. Generò: questo verbo si ripete molte volte, sottolineando la trasmissione della fede da padre in figlio, fino ad arrivare a Gesù che discende dalla stirpe regale di Davide e che nasce da Maria, sposa di Giuseppe.

Non è una storia perfetta quella che ci viene raccontata, ma segnata anche dal peccato e dall’infedeltà di un popolo che si è allontanato da Dio. È innanzitutto la storia di un Dio che sempre ritorna a cercare il popolo che egli ama, che si fa vicino, che desidera salvarlo e instaurare un’alleanza eterna.

Questa salvezza e questa alleanza si manifestano pienamente nella persona di Gesù, il Figlio di Dio, mandato dal Padre per salvare il suo popolo. Sentiamoci anche noi parte di un popolo chiamato e redento da Dio, che di generazione in generazione ha ricevuto e trasmesso la fede, ha riconosciuto i segni della sua salvezza e continua ad annunciare e a testimoniare a tutti la bellezza dell’incontro con il “Dio con noi”.

Per Riflettere

Ripercorrendo la mia storia personale, faccio memoria e prego per quelle persone che mi hanno trasmesso la fede e mi hanno permesso di incontrare Gesù. Quando ho sentito di essere per gli altri uno strumento di salvezza mandato da Dio?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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