La compassione di Gesù per le folle è il punto di partenza della missione. Egli vede persone stanche, sfinite, come gregge senza pastore. Non è un’osservazione fredda, è un sentimento che sgorga dal suo cuore.
uesta compassione motiva l’azione. Gesù non ignora il bisogno, non lo lascia passare indifferente. Poi parla della messe abbondante e dei pochi operai. È uno dei grandi insegnamenti sulla vocazione cristiana: il mondo è pieno di gente che ha bisogno di salvezza, che brucia di sete spirituale, e i discepoli sono pochi.
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Perciò Gesù invita a pregare affinché il Padre mandi operai. Non è semplice constatazione del bisogno, è un invito all’intercessione. Poi avviene la scelta dei dodici, ai quali affida potere e missione. È straordinario che Gesù non scelga i migliori, i più colti, i più ricchi, ma persone comuni.
E dà loro il potere di guarire, liberare, purificare. E soprattutto, il comandamento: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. Il Vangelo è un dono ricevuto, non un prodotto da vendere. La vera missione cristiana nasce da questa compassione per il prossimo e dalla consapevolezza che quello che abbiamo ricevuto non ci appartiene, ma è per essere condiviso.
Per Riflettere
Sento compassione per chi non conosce Gesù? Come posso partecipare alla messe di Dio nella mia sfera di influenza quotidiana?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
