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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 13 novembre 2025

Nel Vangelo troviamo spesso i farisei interrogare con insistenza Gesù sul Regno di Dio. Per loro, esso rappresenta la promessa di poter riconquistare il potere. Per loro, il figlio di Dio sarà un condottiero che si ribellerà al giogo della dominazione romana.

Gesù annuncia un messaggio completamente diverso: “il Regno di Dio è già qui”. Non verrà annunciato da grandi proclami o da eventi spettacolari, ma si manifesterà con un uomo qualunque, il figlio di un falegname che nascerà in una stalla e si farà crocifiggere al posto di un brigante, senza aver nemmeno aver compiuto un atto di ribellione verso i Romani.

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Questo Regno è il regno dei piccoli e degli umili, dei peccatori, di coloro che si fermano ad ascoltare il Vangelo di Gesù e si fanno cambiare dalle sue parole. Di coloro che si mettono al servizio e si offrono in sacrificio per gli altri.

Anche noi siamo chiamati ad evitare di crearci un Regno di Dio fittizio, un’illusione di un Regno che si adegui alle nostre aspettative. Siamo chiamati a non credere ad un’aspettativa vana di trovare il momento ideale in cui poter seguire il Signore senza intoppi.

“Il Regno di Dio è già qui”: riuscire a vivere questa consapevolezza, riconoscendo la chiamata di Dio a contribuire al suo regno è la più grande rivoluzione a cui possiamo contribuire.

Per Riflettere

Qual è la grande illusione che ci facciamo sul regno di Dio? Quali aspettative abbiamo che ci bloccano dal realizzare il regno di Dio in terra?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi