Il seme che cresce da sรฉ รจ il protagonista, mentre il seminatore รจ un uomo qualunque. Quindi il seme, cioรจ il Regno di Dio, porta in se stesso un principio di sviluppo, una forza nascosta che lo condurrร al pieno compimento. E come accade in natura, quando un minuscolo seme senza essere accudito cresce da sรฉ e si fa spiga, cosรฌ รจ il Regno di Dio: un mistero meraviglioso!
La crescita รจ lenta: prima lo stelo, poi la spiga e poi il chicco pieno nella spigaโฆ il Regno di Dio รจ dentro ognuno di noi, si fa posto pian piano con delicatezza e cresce fino a piena maturazione. Ciรฒ รจ solo una grazia, e non un merito. Quello che poi viene mietuto รจ tutto ciรฒ che abbiamo ricevuto e maturato, che abbiamo saputo custodire nel nostro cuore e ha dato frutto. A nostra volta possiamo essere umili seminatori, ma il protagonista รจ sempre il seme. Sant’Antonio da Padova scrive in un suo sermone: ยซGesรน Cristo fu come il granellino di senape, seminato nel giardino della beata vergine Maria: per la povertร e l’umiltร fu il piรน piccolo di tutti i semi, cioรจ di tutti gli uomini, nella sua nativitร ; crebbe quindi nella sua predicazione e nel compimento dei miracoli: e in questo fu piรน grande di tutte le piante, cioรจ di tutti i patriarchi dell’Antico Testamento.
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Diventรฒ poi un albero nella sua risurrezione e allargรฒ i suoi rami con la predicazione degli apostoli, e cosรฌ gli uccelli del cielo, cioรจ i fedeli della chiesa, accorrono per mezzo della fede, e per mezzo della speranza e della caritร prendono dimora tra i suoi rami, cioรจ nel suo insegnamento e nei suoi esempi. Beati quindi coloro che vedono ora, per mezzo della fede, Colui nel quale sono benedette tutte le genti, e lo vedranno poi di presenza nella gloria celeste e lo sentiranno dire: โVenite, benedetti del Padre mioโ (Mt 25, 34). Cristo stesso si degni di condurci a questa visione e ad ascoltare questa voce, egli รจ Dio benedetto nei secoli eterni. Amenยป.
Per riflettere
Anche noi possiamo essere giardino nel quale Gesรน, come un piccolo seme, germoglia, cresce e dona fiori e frutti meravigliosi.
Preghiera finale
Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere.
Sicchรฉ, nรฉ chi pianta nรฉ chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere.
Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa:
ciascuno riceverร la propria ricompensa secondo il proprio lavoro.
Siamo infatti collaboratori di Dio,
e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.
(Prima lettera ai Corinzi 3, 6)
AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi



