Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 11 Dicembre 2020

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Medita

A chi รจ paragonabile la generazione che il Figlio di Dio trova di fronte a sรฉ? Chi sono le persone che fanno la conoscenza di Cristo Gesรน e che non lo sanno accogliere? Le folle che ascoltano la sua testimonianza sono simili a bambini incontentabili. รˆ venuto il profeta rude e severo, rigido nei suoi costumi di vita, e non l’hanno saputo riconoscere. รˆ venuto il messia in persona e, pur nella bontร  dei suoi atti, si sono soffermati a criticare la sua quotidianitร  semplice ed accogliente.

โ€œCosa volete dunque?โ€, sembra chiedere Gesรน di fronte a queste folle. Ma il messaggio piรน autentico, al di sotto dell’ammonimento, sembra essere un’esortazione piรน che una vera e propria domanda: โ€œVoi che accogliete la rivelazione, aprite il cuoreโ€. Non รจ infatti questo il punto a partire dal quale ciascuna cosa cambia? Nulla andrร  mai bene, finchรฉ vi sarร  una ostilitร  profonda, un tenace senso di chiusura nelle nostre vite. Finchรฉ non accetteremo il rischio di accogliere qualcosa di nuovo e sorprendente, rimarremo sempre soli in un angolo con la guardia troppo alta per poterci accorgere di quel che accade.

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Quel popolo antico siamo tutti noi, a cui la paura e lo sgomento di essere lasciati soli hanno inaridito il cuore. Come possiamo essere attenti e vigili alla venuta del Signore o alla sua presenza nelle nostre vite, se non lasciamo che nemmeno una piccola parte di noi si esponga al rischio di essere sorpresa o meravigliata dagli eventi? Lasciamo che la preghiera e la fede ci sconvolgano in maniera positiva, permettiamo alla venuta del Signori di cambiare la nostra interioritร . Solo allora comincerร  a fiorire anche il resto delle nostre vite.

Per riflettere

Quanto ci rendiamo veramente disponibili al Signore? Chiediamoci se stiamo vivendo nella disillusione o se c’รจ ancora una parte di noi in grado di apprezzare ciรฒ nella vita ci meraviglia e sconvolge e che viene dal Vangelo. Proviamo a sperimentare questa โ€œnovitร โ€ nel cammino verso ciรฒ che per eccellenza ci richiama ad una conversione autentica, l’evento del Natale.

Preghiera finale

O Signore, tu ci scruti e ci conosci,
sai quanto siamo incapaci di comprendere il tuo e il nostro mistero.
Conosci la nostra incapacitร  a parlare di queste cose con veritร .
Ti chiediamo, o Padre, nel nome di Gesรน:
manda a noi il tuo Spirito
che scruta le profonditร  dell’uomo
e sa cosa c’รจ dentro di noi,
perchรฉ ci renda capaci di conoscerci
come siamo conosciuti da te,
con amore e con misericordia.
(Carlo Maria Martini)


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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