Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 10 maggio 2026

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In questo discorso pasquale Gesù sembra ripetersi, perché ci dice che chi lo ama osserva i suoi comandamenti e chi li osserva lo ama. Ma in realtà in tutto il Vangelo di Giovanni si parla di “osservare i comandamenti” e di “amare”.

Quali sono i suoi comandamenti da osservare? E chi dobbiamo amare? Ecco che ci tornano in mente le parole del Maestro quando risponde allo scriba che lo interroga: “Ascolta Israele […] amerai il Signore tuo Dio. […] Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è comandamento più grande di questi” (Mc 12, 28–34). Ascoltare e amare Dio, amare se stessi e il prossimo, questo ci comanda Gesù. E Gesù ci dice anche: “Imparate da me, che sono mite e umile di cuore” (Mt 11, 29).

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È da Lui che dobbiamo imparare a fare tutto questo. Più facciamo nostra la parola dei Vangeli, più sapremo come amare, perché lo conosceremo sempre di più. È lui il buon samaritano che ci viene a prendere quando siamo incappati nei briganti.

Oggi Gesù ci ricorda che amare può costare sacrificio, fino a dare la vita. L’amore vero è per sempre; egli ci ha dato “per sempre” il suo spirito, il Paraclito: un difensore, che abita in noi, che ci ricorda le sue parole e che ci rende in grado di amare come ha amato Lui. Ringraziamo Dio per il dono dello Spirito Santo e facciamo memoria di quando lo abbiamo ricevuto. Ricordiamo il dono di amore che ci ha fatto Gesù.

Per Riflettere

La prima lettura ci parla del battesimo dei samaritani: quando e dove siamo stati battezzati noi? Da chi? Siamo consapevoli che oltre alla remissione dei peccati abbiamo ricevuto per sempre anche lo Spirito Santo per amore di Gesù?

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi