Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 10 giugno 2026

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Questa dichiarazione di Gesù è cruciale per comprendere il Vangelo. Alcuni potrebbero pensare che Gesù abolisca l’Antico Testamento, che con lui cominci una nuova religione senza radici.

Ma Gesù afferma il contrario: non viene ad abolire, ma a portare a compimento. La Legge mosaiaca era un pedagogo, una guida per condurre Israele verso il Messia. Ogni precetto trovava il suo senso pieno in Cristo. Non si tratta di abolire i Dieci Comandamenti, ma di comprenderne lo spirito profondo. Quando Gesù dice “Non uccidere”, il compimento è non odiare; quando dice “Non commettere adulterio”, il compimento è custodire il cuore con purezza.

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L’affermazione “finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota della Legge” manifesta l’importanza che Gesù attribuisce alla parola di Dio. Non è un rifiuto della tradizione ebraica, ma il suo adempimento radicale. Chi prende con leggerezza i “minimi comandamenti” non comprende la serietà della volontà divina. Al contrario, chi osserva e insegna sarà grande nel regno di Dio. Questo non è legalismo, è amore della verità divina.

Per Riflettere

Come comprendo il rapporto fra l’Antico e il Nuovo Testamento? Dove sono chiamato a compiere la Legge nella profondità, non solo nella lettera?

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi