Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 1 Settembre 2025

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ยซNon รจ costui il figlio di Giuseppe?ยป ci chiediamo molto spesso riguardo qualcuno o relativamente a qualche circostanza. Molto spesso rivolgiamo questa stessa domanda anche a noi stessi.

Per il fatto di conoscere le piccole miserie, gli aspetti quotidiani e gli affanni che riguardano chi ci รจ attorno, รจ difficile ritenere che qualcuno possa essere portavoce del Padre nella vita di ogni giorno; giudichiamo quindi noi stessi con la stessa severitร . Posso essere io in grado di portare la Parola all’altro, io che ho sbagliato cosรฌ tante volte?

Io che sono cosรฌ misero di fronte alla grandezza di Dio? Puรฒ esserlo chi mi รจ pari, che come me รจ un peccatore? Eppure, il Signore opera proprio nelle nostre piccolezze, รจ nell’umiltร  di una creatura che manifesta la propria presenza di padre, nel riflesso dei suoi figli il suo amore piรน forte risplende. Gesรน, figlio di Dio in persona, sa di non essere creduto da coloro che ne hanno conosciuto l’aspetto piรน umano, da coloro che hanno visto in lui l’individuo in carne d’ossa piรน che il segno della presenza dell’eterno; ma esattamente perchรฉ costoro non conoscono Dio come Egli lo conosce.

Oggi รจ come se questo Vangelo venisse a dirci ยซSe solo tu sapessi quanto il Signore abita giร  nella tua quotidianitร , non avresti paura di mostrarti nel Suo nome!ยป. Non dobbiamo essere perfetti per parlare o annunciare Dio, รจ il Signore a renderci degni di Lui abitando le nostre vite. Siamo giร  benedetti dalla sua presenza, e tutto quel che ci รจ chiesto di fare, proprio a partire dai nostri limiti, รจ raccontarlo alle persone con la nostra esistenza, come meglio possiamo.

Il limite esiste perchรฉ possa essere benedetto dalla presenza del Bene. A nessuno รจ richiesto di essere un essere perfetto, al di sopra degli altri, ma a ciascuno รจ richiesta una incessante persistenza nel fare il bene, laddove siamo e come possiamo.

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Per riflettere

Cosa rappresenta oggi il mio bene concreto, il bene che ho operato o che posso ancora fare? Quando mi sono sentito in pace con gli altri e in armonia con il Signore per la maniera che ho avuto di vivere la mia vita? Quando abbiamo detto o pensato invece ยซNon รจ costui il figlio di Giuseppeยป?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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