Ai tempi di Gesù la sposa aspettava nella casa dei genitori l’arrivo dello sposo.
Dopo il tramonto del sole, lo sposo arrivava con un corteo nuziale per portarla nella sua casa.
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Alcune damigelle seguivano la sposa.
Ma per diverse ragioni lo sposo poteva tardare.
Attraverso la parabola delle vergini Gesù ci insegna a vivere l’attesa del suo ritorno con spirito sveglio, attento, pronto ad andare a lui incontro.
Ai suoi occhi saggio è chi veglia; chi nel suo animo non smette di pensare al giorno del ritorno del Signore e all’ora della propria morte; chi vive ogni giorno nell’amicizia di Dio, nella grazia santificante, e chi si rialza subito se, per debolezza, cade.
Ogni volta che ci riuniamo come Chiesa per la celebrazione dell’Eucaristia altro non facciamo che mantenere viva in noi la santificazione del tempo che abbiamo ancora da vivere nell’attesa del ritorno del Signore Gesù.
Bisogna vigilare, dunque, nell’attesa del ritorno di Cristo; bisogna non lasciarsi sorprendere sprovveduti dell’olio nella lampada, cioè della misura sufficiente della fede e della carità.
Il nostro amore verso Gesù e il desiderio ardente di incontrarlo stanno tutti lì, nella lampada della fede, che ci aiuta a non prendere sonno, ma a vegliare in attesa del suo ritorno.
Fonte: per gentile concessione di don Sergio Carettoni dal suo blog.
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