Il commento al Vengelo del
2 Giugno 2018 su Mc 11, 27-33
Nona settimana del Tempo Ordinario – Anno II/B
- Colore liturgico: Verde
- Periodo: Sabato
- Il Santo di oggi: Ss. Marcellino e Pietro โ memoria facoltativa
- Ritornello al Salmo Responsoriale: Ha sete di te, Signore, lโanima mia
- Letture del giorno:ย Giuda 17,20-25; Sal.62; Mc 11, 27-33
- Calendario Liturgico di Giugno
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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Mc 11, 27-33
Dal Vangelo secondoย Marco
In quel tempo, Gesรน e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: ยซCon quale autoritร fai queste cose? O chi ti ha dato l’autoritร di farle?ยป.
Ma Gesรน disse loro: ยซVi farรฒ una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirรฒ con quale autoritร faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemiยป.
Essi discutevano fra loro dicendo: ยซSe diciamo: “Dal cielo”, risponderร : “Perchรฉ allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?ยป. Ma temevano la folla, perchรฉ tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesรน dissero: ยซNon lo sappiamoยป.
E Gesรน disse loro: ยซNeanche io vi dico con quale autoritร faccio queste coseยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
Commento al Vangelo a cura dei Monaci Benedettini
I giudici di Cristo.
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Gli scribi e i farisei si ritengono i rappresentanti qualificati della Legge e di conseguenza si arrogano il diritto di tutelarne l’integritร . Gli insegnamenti di Cristo risuonano come novitร inattese e indesiderate per loro; spesso si ritengono gravemente offesi dalle sue affermazioni.
Il loro imbarazzo, che sfocia in rabbia e aperta contestazione, cresce nel costatare che molti, sempre piรน numerosi e devoti, seguono Gesรน, lo riconoscono come vero profeta e soprattutto notano che “Egli parla con autoritร e non come i loro scribi”. Questo confronto particolarmente li รฌrrita, per cui affrontano Gesรน con una precisa domanda: ยซCon quale autoritร fai queste cose? O chi ti ha dato l’autoritร di farle?ยป.
Non potendo contestare le veritร che Gesรน afferma nรฉ negare i prodigi che compie, fanno appello all’autoritร e alla gerarchia. Vogliono accusare Gesรน di millantato credito, di abuso di autoritร . Non gli riconoscono il diritto di rivelare al mondo la veritร e di proclamare la legge nuova dell’amore. Si รฉrgono a giudici del Cristo, senza essere in grado di valutare con sapienza quanto sta accadendo nel loro mondo. Questa loro insipienza era giร stata apostrofata da Signore: “Ipocriti! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?”. Abbiamo ancora un esempio di ottusitร mentale e di cecitร spirituale.
Un mal esempio purtroppo seguรฌto da molti. Quanti presumono di giudicare Dio e vorrebbero essere suggeritori dei suoi comportamenti con noi. Quell’iniquo ed assurdo giudizio con cui scribi e farisei condannarono Cristo si perpetua nella storia: i timidi osanna dei suoi fedeli vengono spesso soffocati dalle grida di morte di pochi scalmanati. Il passaggio poi da Cristo alla sua Chiesa รจ breve: non solo Cristo รจ motivo di scandalo e di contestazioni, ma anche coloro che lo rappresentano, i suoi ministri, i suoi seguaci…
Tutto รจ stato giร predetto dal Signore: “Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”, ma ci รจ stata data anche una indefettibile garanzia: “le porte degli inferi non prevarranno”.
