Commento al Vangelo del 5 novembre 2017 – Mons. Alberto Albertazzi

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Gesรน e il comandamento dellโ€™amore

Dopo piรน o meno stucchevoli interpellanze da parte dellโ€™autoritร  giudaica, Gesรน, spazientito, passa al contrattacco scaldando i muscoli verso una raffica di โ€œguaiโ€ assestata ai suoi rompiscatole, purtroppo non letta nella liturgia domenicale. Il vangelo di questa domenica รจ la rampa di lancio verso quelle bordate, il cui bersaglio sono i soliti scribi e farisei, maestri di ipocrisia.

Questi personaggi siedono tronfi sulla โ€œcattedra di Mosรจโ€, il quale non la occupava piรน perchรฉ morto circa milleduecento anni prima. E per vero dire non vi sedette mai perchรฉ ai suoi tempi non cโ€™era ancora. Questa cattedra era lo scranno dโ€™onore nella sinagoga ove, in nome di Mosรจ, si accomodavano i maestri dellโ€™epoca, ossia gli scribi, ad arzigogolarne la legge. Questi maestrucoli vengono impallinati da Gesรน con una tremenda, miratissima, fucilata: ยซPraticate e osservate tutto ciรฒ che dicono, ma non agite secondo le loro opere, perchรฉ essi dicono e non fannoยป. Si tratta quindi di maestri soltanto verbali, non comportamentali, per i quali contano solo lโ€™esterioritร  e lโ€™ammirazione da parte della gente. Scaraventavano sulle spalle dei malcapitati uditori metri cubi di leggi e leggine applicative, di loro invenzione, che non facevano altro che mettere in ridicolo la grandiosa serietร  dei dieci comandamenti, tramandati da quel patriarca di correttezza religiosa che fu Mosรจ.

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Gesรน si diverte pure a irriderli nel dettaglio, tirando in ballo i โ€œfilatteriโ€, un marchingegno pseudo-religioso di cui quei signori si munivano in atto di preghiera: ยซDue piccoli astucci di pelle nera, che dagli Ebrei di sesso maschile venivano legati con lacci neri di cuoio al braccio sinistro (dalla parte del cuore) e sulla fronte. Si usavano nei giorni feriali per la preghiera del mattino. Contenevano strisce di pergamena sulle quali erano scritti quattro brani della torah (=legge di Mosรจ)ยป (J. HERIBAN, Dizionario terminologico-concettuale di scienze bibliche e ausiliarie, LAS, Roma 2005, p. 381). Questo strampalato strumento religioso serviva per dare esecuzione letterale a Esodo 13,9, secondo cui la legge di Dio doveva essere ยซsegno sulla tua mano e memoriale fra i tuoi occhiยป. Non era il caso di giungere a estremi cosรฌ cervellotici per eseguire una prescrizione da non prendersi grossolanamente alla lettera. Insomma gli scribi, per esternarsi fanaticamente rispettosi della legge, allargavano i loro filatteri decorandosi con queste pendule ridondanze, che a noi forse fanno venire in mente lโ€™albero di natale. Gesรน ci sghignazza sopra.

Cosรฌ come denuncia la caccia ostinata da parte di scribi e farisei dei posti dโ€™onore in banchetti e sinagoghe, come pure il loro crogiolarsi nella vanagloria sentendosi salutare ยซrabbรฌยป (= mio maestro) dalla gente. Darsi delle arie รจ dunque usanza molto antica.

Questo termine (rabbรฌ) a Gesรน fa abbassare il tono. Se si รจ lasciato andare a devastante canzonatura, ora ritorna il Maestro insuperato e originalissimo, dalle dichiarazioni piรน spiazzanti e sorprendenti. Osa dunque rivendicare con pieno diritto per sรฉ il titolo di Maestro, dicendo che il maestro รจ uno solo, come una sola รจ la guida, il Cristo. Scomoda questโ€™ultimo titolo, ultrablasonato nel magistero profetico e nelle aspettative anticotestamentarie. Non dice a tutte lettere che il Cristo รจ lui, ma lo lascia facilmente intuire.

Questa unicitร  professionale ne sprizza unโ€™altra, insieme affettuosa e solenne, la paternitร : ยซNon chiamate โ€œpadreโ€ nessuno di voi sulla terra, perchรฉ uno solo รจ il Padre vostro, quello celesteยป. La paternitร  divina era giร  nota nellโ€™Antico Testamento, talora con sfumature un poโ€™ sussiegose, peraltro ammainate da Gesรน che nel Padrenostro ha fornito la parola dโ€™ordine del cristiano. รˆ una paternitร  che si invera soprattutto quando suggerita dallo Spirito Santo, come da garanzie paoline (Rom 8,15; Gal 4,6) che ci autorizzano a gridare โ€“ addirittura! โ€“ ยซAbba! Padre!ยป. Il teorema della suprema paternitร  divina lo leggiamo nella lettera di Paolo agli Efesini (3,15): ยซIo piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terraยป. Cosรฌ, correttamente, la traduzione Cei 2008. Mentre la traduzione Cei 1974 recitava ยซโ€ฆ dal quale [Dio] ogni paternitร  in cielo e in terra prende nomeยป. Traduzione, linguisticamente meno corretta, che ha tuttavia il pregio di far grandeggiare la paternitร  divina come analogato maggiore di ogni altra paternitร , destinata sempre e comunque a rimanere in abissale subordine.

Fonte

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 5 novembre 2017 anche qui.

XXXI Domenica del Tempo Ordinario – Anno A

Mt 23, 1-12
Dal Vangelo secondoย  Matteo

1Allora Gesรน si rivolse alla folla e ai suoi discepoli 2dicendo: ยซSulla cattedra di Mosรฉ si sono seduti gli scribi e i farisei. 3Praticate e osservate tutto ciรฒ che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perchรฉ essi dicono e non fanno. 4Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. 5Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattรจri e allungano le frange; 6si compiacciono dei posti dโ€™onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, 7dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati โ€œrabbรฌโ€ dalla gente. 8Ma voi non fatevi chiamare โ€œrabbรฌโ€, perchรฉ uno solo รจ il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. 9E non chiamate โ€œpadreโ€ nessuno di voi sulla terra, perchรฉ uno solo รจ il Padre vostro, quello celeste. 10E non fatevi chiamare โ€œguideโ€, perchรฉ uno solo รจ la vostra Guida, il Cristo. 11Chi tra voi รจ piรน grande, sarร  vostro servo; 12chi invece si esalterร , sarร  umiliato e chi si umilierร  sarร  esaltato.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 05 – 11 Novembre 2017
  • Tempo Ordinario XXXI
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo A
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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